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Sanità, Remaschi: "Tutelare l’esperienza del punto nascita Margherita di Careggi"

Marco Remaschi

Il presidente della commissione Sanità Marco Remaschi (Pd) chiederà spiegazioni e rassicurazioni all’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi in merito alla salvaguardia dell’esperienza del punto nascita della Margherita, “esperienza peculiare in Toscana che rappresenta un fiore all’occhiello e che è un esempio studiato in tutta Italia”. Lo ha dichiarato Remaschi questa mattina al termine dell’audizione, durante la quale sono state ascoltate in commissione, in rappresentanza del Collegio toscano delle ostetriche de “La Margherita”, Antonella Cinotti e Giovanna Chiarello.

Come è stato spiegato durante l’audizione, il problema della dotazione organica delle ostetriche riguarda tutta Italia, ma gli effetti si sentono in particolar modo alla Margherita. Qui le ostetriche, al momento 11 e in questo periodo in numero ancora inferiore per le ferie, devono farsi carico completamente di un numero di pazienti, circa 500, uguali a quelle ricoverate in un ospedale di primo livello come ad esempio Borgo San Lorenzo, dove le ostetriche sono 18 e in più c’è la presenza dei medici, non prevista nel punto nascita fiorentino.

Cinotti e Chiarello hanno ricordato come tutti gli studi dimostrino che in ostetricia la presa in carico dell’utente sia determinante per gli esiti di salute della mamma e del neonato, e come le ostetriche della Margherita lavorino ormai in una situazione di stress inaccettabile, con una reperibilità attiva oltre il 70%. “Prima di modificare un modello eccellente come è quello della Margherita – ha concluso Cinotti – chiediamo di studiare, ammesso che ce ne sia bisogno, un ulteriore abbattimento della spesa ricorrendo a tutte le strategie possibili, come ad esempio a una riduzione della degenza potenziando l’assistenza territoriale”. (cem)

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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