"Prendo atto volentieri del fatto che spesso Renzi si sposta molto a sinistra. Ad esempio la polemica che ha scatenato nel parlamento europeo con il Partito popolare, direi che è una cosa molto di sinistra e ha fatto bene a farla. Mi auguro che a livello europeo si possa tornare a distinguere destra e sinistra, anche grazie all'azione di Renzi".
Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi parlando con i giornalisti durante la presentazione del suo libro dal titolo 'Viaggio in Toscana'. Secondo il governatore, "un'altra cosa certamente di sinistra è stata la riduzione dell'Irpef per 10 milioni di lavoratori dipendenti. Apprezzo questo provvedimento perché restituisce un elemento di giustizia. Poi ci sono le riforme che devono essere fatte".
"La vittoria di Renzi al congresso e la sua presidenza del Consiglio obbligano tutti a una revisione. Renzi - ha sottolineato Rossi - ha colto tra i primi la necessità di un rinnovamento, ma si è lanciato con maggiore energia e forza sull'opzione del rinnovamento che lui ha chiamato rottamazione. Su questo ha intercettato un sentimento diffuso nel popolo della sinistra che ha considerato chiusa la parabola di un gruppo dirigente nato nel 1992. Questo è un dato di partenza importante".
"Credo che Renzi - ha aggiunto - abbia avuto una forte spinta dai potenti e dal popolo, poi come dice anche Machiavelli arriva un giorno in cui bisogna scegliere tra i potenti e il popolo". Oggi, ha detto ancora, "Renzi si presenta come rinnovatore ed è messo a dura prova e per questo credo che ogni uomo di buona volontà non può che mettersi in una condizione di collaborazione e supporto. Non vedo altre vie".
"Le politiche di destra di Monti - continua Rossi - credo siano all'origine della sconfitta di Bersani. Anche la campagna elettorale di Bersani è stata timorosa dei poteri forti, sottotraccia, e poi c'è questa condanna che al Pd è stata fatta dal suo popolo che è quella di aver sostenuto per troppo tempo Monti".
Secondo Rossi, "se non si riprendono politiche di investimenti pubblici non ci sarà crescita e fenomeni come povertà e disoccupazione saranno destinati ad aggravarsi. Le politiche di rigore della destra tedesca ed europea ci stanno condannando a tutto ciò".
Fonte: Regione Toscana
