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La dirigente Ferrini va in pensione, il Comune ricorda il suo importante impegno per la scuola

Simonetta Ferrini, dirigente istituto comprensivo di Certaldo

A seguito del pensionamento della Prof.ssa Simonetta Ferrini, diffuso a mezzo stampa, il Comune di Capraia e Limite desidera porgere alla suddetta i migliori auguri per una serena pensione, giunta al termine di una lunga carriera al servizio delle istituzioni scolastiche italiane. Stimata insegnante di Lettere, fu in seguito preside dell’Istituto comprensivo del nostro comune dalla seconda metà degli anni ’90 fino al 2004, quando si trasferì a Certaldo per ricoprire il medesimo incarico.

Nel periodo trascorso a Capraia e Limite, si ricordano gli innumerevoli progetti portati avanti assieme al corpo docente, in particolare a Maria Fausta Prosperi, Anna Rosa Bitossi, Alessandra e Carla Baronti. Educazione alla legalità, tutela dell’ambiente e degli animali, economia solidale, azione contro le mafie, sviluppo dell’Europa e della pace, valorizzazione della memoria storica locale, sono alcuni dei temi approfonditi in quegli anni, anche attraverso i tradizionali incontri del venerdì sera nella palestra delle scuole medie alla presenza di personalità di rilievo di numerosi settori.

Nel 2004, inoltre, fu realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale un lavoro di ricerca storica dal titolo “ La memoria è un comandamento per tutti. 1944-2004. Per non dimenticare”, nel 60° anniversario delle tragiche deportazioni che strapparono alle famiglie undici abitanti di Capraia e Limite. Questo il ricordo dell’allora sindaco Alessandro Alderighi, in carica dal 1995 al 2004:

“Di Simonetta Ferrini ho un ricordo bellissimo. E’ una persona limpida, chiara, con un ottimo modo di fare. Durante gli anni della sua permanenza a Limite, quando io ero sindaco, siamo riusciti a portare all’attenzione di tutti temi come la legalità, il commercio equo e solidale, i problemi del cosiddetto Terzo mondo. Era una preside attiva, dinamica, pronta a sostenere i numerosi progetti che gli sottoponeva la prof. ssa Prosperi, una fucina operativa della nostra scuola a cui ha dedicato tutta la sua vita con serietà e lungimiranza. Ricordo con piacere le serate del venerdì, in cui venivano presentate ai genitori le attività svolte in orario scolastico, ma bisogna dire che il tipo di didattica impostato a quei tempi era tutto legati ai laboratori, una formazione scolastica aggiuntiva che ha lasciato un’impronta tangibile, credo e mi auguro, nella storia del paese.

Oggi, vivendo in un mondo più superficiale, penso che ci sarebbe bisogno di proseguire e richiamare alcune modalità operative di quel periodo, visto che i problemi, probabilmente, sono aumentati nel corso del tempo. Uno degli ultimi atti, fu la realizzazione del volume per i 60 anni dalla deportazione nei campi di concentramento di undici nostri compaesani. Fu stampato dal Comune, poiché vedemmo subito in quel lavoro dei ragazzi un pezzo di storia del paese da mantenere viva a perenne monito per le nuove generazioni.

Di recente, ho visto che ne sono avanzate molte copie, dal momento che ne stampammo molte, e spero quindi che possano essere distribuite ai ragazzi delle scuole ed alle loro famiglie, in maniera tale da diffondere la conoscenza del nostro passato. La stessa cosa, accadde con la pubblicazione sulle vie del paese, partita da una domanda di un ragazzo che mi chiese, lasciandomi di sasso, la storia di “G. Domenico Polverosi”. Ecco, in tutti quei progetti, per la ricerca storica, la redazione, Simonetta Ferrini è stata una colonna portante ed è giusto quindi ricordarla con affetto ed augurarle una buona pensione.”

Fonte: Comune di Capraia e Limite - Ufficio Stampa

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