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Servizi di portineria e centralino, Manneschi (TCR): “ E’ ingiusto che a fronte di un impegno superiore lo stipendio sia inferiore"

Marco Manneschi

“Nonostante l’impegno del Consiglio regionale con l’approvazione di due atti sulla salvaguardia delle condizioni lavorative dignitose degli addetti ai servizi di portineria, centralino e autista della Regione Toscana, la situazione dei lavoratori – benché migliorata – è però ancora significativamente penalizzante. Nonostante un carico di lavoro decisamente maggiore ed un monte ore superiore, la retribuzione risulta essere considerevolmente inferiore al 2012, con una perdita mensile in busta paga di circa 130 euro netti. Ciò è inammissibile”.

Questo il commento di Marco Manneschi, consigliere Regionale di Toscana Civica Riformista e prima firmatario della mozione, sottoscritta dai colleghi Gazzarri, Fedeli, Romanelli, Chiurli e Bambagioni, che chiede un nuovo impegno per migliorare la loro condizione lavorativa.

“I lavoratori in questione- ha spiegato Manneschi- si trovano ad avere un carico di lavoro superiore, svolgendo  servizi complementari alle mansioni di portierato quali, ad esempio, sorveglianza dei beni, delle strutture e degli impianti dell’Amministrazione e collaborando nei servizi amministrativi al pubblico anche tramite l’utilizzo di strumentazioni informatiche. E’ ingiusto che, a fronte di un impegno superiore e di ben 16-17 ore in più svolte durante il mese, lo stipendio sia addirittura inferiore.

Si tratta di una questione di dignità del lavoro che non può essere disattesa”. “Occorre rispettare i diritti economici dei lavoratori e garantire piena attuazione alla volontà espressa unanimemente dal Consiglio Regionale”. “Per questo motivo - ha poi concluso- abbiamo presentato una nuova mozione, chiedendo alla Giunta di attivarsi immediatamente al fine di verificare tutti gli strumenti per risolvere la questione, garantendo agli addetti in servizio presso le sedi della Giunta e del Consiglio regionale una retribuzione adeguata e non penalizzante rispetto alle condizioni pregresse”.

 

Fonte: Regione Toscana

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