T-maglia, Landini Viaggi, Eurostock, Rc Project, Eurocorp Technologies, Metal Legno, Alice, Coop Bisenzio Ombrone, Pane & Rose, Banca Popolare di Cortona, MC Capital: questa è soltanto una minima parte dell’elenco delle aziende che hanno deciso di aderire, nell’ultimo mese, al progetto Banca Popolare di Prato, acquistando quote del capitale sociale. In alcuni casi rilevanti sotto il profilo dell’entità.
Si tratta di esercenti, cooperative, imprese, agenzie di servizi di varie
dimensioni: piccole, medie e grandi gruppi industriali. Un successo per il Comitato Promotore che, tuttavia, coglie l’occasione per precisare la sua posizione in merito.
“Non possiamo non dirci soddisfatti – si legge in una nota diffusa sul sito web della costituenda azienda di credito – di questo risultato, arrivato dopo mesi di promozione. Ci spiace soltanto che alcuni imprenditori preferiscano non rendere pubblica la propria sottoscrizione, sovente di elevata entità. Ci auguriamo lo stiano facendo per una forma di privacy, non certo per timore di lacerare i rapporti con i gruppi bancari con i quali già lavorano. Nel caso, saremo i primi a vigilare”.
Il Comitato Promotore ribadisce un concetto già espresso nel 2012, agli albori dell’iniziativa. “Non stiamo usando il nostro tempo e le nostre risorse (i membri del gruppo si sono autotassati, ndr) per lanciare una sfida a chi è già presente sul territorio, quanto per dare a Prato una banca dedicata esclusivamente alle sue esigenze di credito. Un sostegno fattivo in più per le aziende e le famiglie, una spinta alla crescita economica di un’area, la nostra, che non ha più una banca di riferimento.
Chiediamo, quindi, alle oltre 50 aziende che hanno aderito all’iniziativa di ergersi a protagonisti del cambiamento in tema di credito per sollecitare altre realtà imprenditoriali a fare altrettanto. A tutti questi imprenditori va il nostro plauso e quello della città, perché investendo nella Popolare di Prato stanno dimostrando di continuare a credere nel nostro territorio”.
Con i recenti accordi sottoscritti con Confcommercio, Ali, Conflavoro e Confictur, associazioni che contano centinaia d’iscritti, non sarà difficile per la Popolare di Prato trovare nuovi sottoscrittori di capitale tra imprenditori e commercianti. “Chiediamo solo – spiega il Comitato – che oltre alla quota decidano di rendersi protagonisti di questo progetto economico e sociale, realizzato solo ed esclusivamente per il bene di Prato e dei suoi abitanti”.
Fonte: Ufficio Stampa
