Lunedì 30 giugno si è tenuto il consiglio comunale avente, tra gli argomenti all’ordine del giorno, la discussione sul rendiconto di gestione 2013. Su questo argomento, che poi altro non sarebbe che il bilancio consuntivo del comune di Santa Croce sull'Arno, ha espresso parere negativo il gruppo di opposizione 'Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli di cui riportiamo di seguito una sintesi dell'intervento effettuato in consiglio comunale prima del voto.
In qualità di consiglieri del gruppo “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli” abbiamo espresso chiaro parere negativo in quanto abbiamo evidenziato diverse criticità che andiamo ad elencare.
Innanzitutto, analizzando la relazione dell’organo di revisione, il primo dato che ha richiamato la nostra attenzione, è stato quello inerente alla spesa corrente, che è incrementata di circa 2 milioni di euro rispetto al 2011, quando, a nostro avviso, sarebbe stato necessario mettere in atto provvedimenti finalizzati alla revisione di tale spesa. E’ vero che il comune è andato a trovarsi in una situazione particolare anche a causa di alcuni contenziosi annosi, però, anche tenendo conto di questi fattori la spesa corrente rispetto all’anno precedente non è diminuita o quantomeno non è stata ritoccata significativamente.
Da notare che le entrate sono aumentate in 2 anni di circa 2 milioni di euro e, nonostante siano praticamente dimezzate, rispetto a 2 anni fa, le spese per la manutenzione del verde, delle strade e del patrimonio comunale, sono rimaste praticamente invariate, e quindi molto basse, le spese per gli investimenti, poiché queste maggiori entrate sono andate a coprire solo la spesa corrente.
Un altro punto che abbiamo messo in luce sono i residui passivi; facendo un calcolo dei residui ereditati e dei residui stornati possiamo vedere come i residui passivi siano aumentati di circa 1 milione e 200 mila euro, vero è che sono aumentati anche i residui attivi, ma, mentre il residuo passivo è un dato certo, quello attivo, è ipotetico.
Sempre sul fronte delle entrate abbiamo fatto presente che, per ottenere l’equilibrio di gestione finanziaria, non solo sono stati alienati beni patrimoniali dell’ente, cosa oramai non nuova, ma addirittura è stata aumentata la pressione fiscale, non solo in riferimento all’IMU che dai 3 milioni e mezzo del 2011 è passata ai 5 milioni e mezzo del 2013, ma anche all’addizionale IRPEF che da 360 mila euro nel 2011 è passata a 1 milione e 100 nel 2013.
Analizzando i dati in nostro possesso abbiamo evidenziato la scarsa efficienza dell’Ente ad effettuare, monitorare e gestire la riscossione, una situazione questa generatrice di difficoltà per l’Ente che, perdendo entrate, deve o rinunciare alle spese o creare nuove entrate corrispondenti, sovraccaricando ulteriormente la cittadinanza.
Inoltre il recupero dell’evasione ICI e TARSU ci è sembrato alquanto marginale e limitato al punto da farci sorgere dubbi sull’efficacia del servizio di riscossione esternalizzato oramai da qualche anno.
Altra nota dolente è il capitolo inerente alla riscossione delle multe per le infrazioni al Codice della Strada, in cui l’Ente risulta estremamente carente e la gestione particolarmente negativa. Anche il revisore ha segnalato detta criticità ed ha invitato l’Ente ad una gestione maggiormente prudente ed oculata.
A tal proposito ci siamo sentiti in dovere di evidenziare la somma di 200 mila euro di multe non recuperabili che oltre ad essere un danno consistente per il comune, rappresenta anche un messaggio politico estremamente negativo;
In primis se viene abbandonata la riscossione per un importo così rilevante il messaggio che giunge alla cittadinanza è l’incentivazione a non pagare nei termini visto che il creditore, ovvero l’Ente, non è capace di pretendere le somme di sua spettanza.
In secondo luogo la somma di euro 200 mila in sanzioni significa dover elevare circa 5 mila contravvenzioni, che a conti fatti equivalgono al lavoro di un intero anno di almeno 3 agenti di polizia. Pertanto l’ammonimento che ci siamo sentiti di dare all’amministrazione comunale è quello di gestire con maggiore oculatezza il servizio di riscossione e tutelare maggiormente il denaro pubblico.
Abbiamo inoltre fatto notare, che la percentuale di copertura realizzata per gli asili nido è del 24,34%, un dato significativo che ci deve far riflettere, soprattutto sulla possibilità di mettere in pratica interventi finalizzati al raggiungimento di una copertura maggiore così da diminuire l’incidenza negativa di questa voce sul bilancio comunale.
In ultima istanza abbiamo fatto presente i costi inerenti alla cultura, altra voce che incide sensibilmente in negativo sulle spese del comune. Al di là della stridente differenza fra entrate ed uscite per quanto riguarda la voce musei; 45 mila euro di uscite coperte, si fa per dire, da 170 euro di entrate. Nel 2011/12 avevamo una copertura del costo del 52%, mentre nel 2013, nonostante ci sia stata una riduzione dei costi importante, la copertura è passata al 31%. A nostro modesto avviso una politica di spending review ha senso se si riesce a raggiungere una copertura maggiore delle spese del servizio e non solo una riduzione dei costi che lascia praticamente invariata l’incidenza negativa.
Siamo infine rammaricati riguardo al comportamento del Movimento 5 Stelle, il quale, anziché evidenziare le lacune di questa amministrazione, appoggiando il nostro voto contrario, ha preferito astenersi, avallando di fatto, politicamente e concretamente, l’operato e le spese del comune nell’ultimo anno di esercizio.
Fonte: gruppo consiliare Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli
