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Padule, la Legambiente contro la Provincia: "Sfalci della vegetazione anticipati con il rischio di distruggere la nidificazione degli uccelli"

Uno scorcio del Padule di Fucecchio

"La Provincia di Firenze approva un regolamento sull’agricoltura ‘ecocompatibile’ nel Padule di Fucecchio, ma il contenuto è ben diverso dal titolo.

Elemento chiave della disposizione provinciale è infatti in realtà un anticipo dei periodi concessi per lo sfalcio della vegetazione palustre. Mentre l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) afferma che la vegetazione palustre non deve essere toccata prima del 10 agosto per salvaguardare gli uccelli nidificanti, la Provincia di Firenze delibera che la manutenzione dei chiari da caccia può essere effettuata dal 15 luglio e lo sfalcio della cannuccia palustre dal 1 agosto.

Ciò vuol dire mettere a rischio la nidificazione di moltissimi uccelli selvatici, fra cui anche specie minacciate e protette, che trovano nel Padule un rifugio che le Amministrazioni Pubbliche dovrebbero tutelare e invece continuano a svendere agli appetiti venatori.

Chiaro esempio ne è la storia dell’area protetta, se così si può chiamare, sul versante fiorentino: 25 ettari sul margine del Padule sui circa 900 ettari di competenza fiorentina. Con l’ultimo piano faunistico-venatorio la Provincia aggiunge all’area protetta altri 40 ettari, ma dove li posiziona? Non contigui ai precedenti, bensì separati, creando due piccole isole che ben poco serviranno per proteggere davvero l’avifauna selvatica, che negli spostamenti fra un’area e l’altra continuerà a trovarsi di fronte allo sbarramento di fuoco degli appostamenti di caccia disseminati su tutto il Padule.

Da anni WWF e Legambiente chiedono una vera tutela per il Padule di Fucecchio, ma niente si muove in questa direzione.

Anzi, si assiste a provvedimenti come quello attuale che sono passi indietro (e gravi) e non passi avanti.

WWF e Legambiente faranno tutto il possibile perché la gravissima scelta di questi giorni sia annullata e si rispettino almeno i termini indicati dal mondo scientifico".

Legambiente Empolese Valdelsa

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