I mediatori linguistico- culturali hanno dato un aiuto importante nei rapporti con gli stranieri che si sono rivolti allo sportello unico per l’immigrazione della Prefettura. E’ quanto emerge dal resoconto presentato stamani al Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, il tavolo di confronto tra tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel settore, a cui hanno partecipato anche numerosi consoli delle comunità straniere e le associazioni degli immigrati. La cooperazione con queste figure professionali si è potuta realizzare grazie al progetto Promozione-Orientamento-Mediazione (PrOMed) - II edizione, ideato dalla Prefettura, approvato dal Ministero dell’Interno e sovvenzionato dal FEI - Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi. I mediatori hanno svolto un ruolo prezioso perché con la loro attività, non solo di traduzione ma anche di orientamento, hanno favorito l’inclusione sociale degli immigrati aiutandoli a districarsi nella complessa macchina burocratica della pubblica amministrazione.
Il programma PrOMed si proponeva quattro obiettivi principali, tutti raggiunti: comunicare in modo chiaro e semplice con gli stranieri che si presentavano allo sportello unico per l’immigrazione; fornire informazioni sulla sottoscrizione dell’accordo di integrazione; supportare il servizio di call-center in lingua; gestire un info-point in grado di fornire risposte e indirizzare la numerosa utenza che affluisce quotidianamente in Prefettura.
Il finanziamento europeo consente anche di creare, d’intesa con la Regione Toscana, una sezione semplificata in numerose lingue sul sito di PAeSi, la grande banca dati delle informazioni in tema di immigrazione. Verranno tradotti gli argomenti di maggior attualità, come il rimpatrio volontario assistito, il permesso di soggiorno UE per coloro che soggiornano a lungo in Italia, i test di italiano. La pubblicazione di queste nuove pagine è prevista per agosto.
Complessivamente sono stati impiegati 11 interpreti degli idiomi più utilizzati nei contatti con i cittadini di paesi extra-UE (cinese, arabo, albanese, cingalese, filippino, georgiano, bangla, russo, spagnolo, urdu e il wolof parlato in Senegal). Professionisti forniti dalla cooperativa CAT che è stata selezionata tramite un’apposita gara di appalto a cui hanno partecipato quattro imprese.
“Il progetto PrOMed è stato un vero successo – ha detto il prefetto Luigi Varratta – che si è potuto realizzare grazie al vice prefetto Alessandra Terrosi che con grande impegno dirige l’Area Immigrazione della Prefettura. Un progetto che non solo ci ha permesso di usufruire della collaborazione di personale altamente qualificato indispensabile nel nostro lavoro quotidiano, ma ha anche dimostrato come sia possibile mettere a punto buone prassi attingendo e impiegando totalmente i fondi europei”.
Alla riunione di oggi è stata illustrata anche la pubblicazione predisposta dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco e cofinanziata dall’Unione Europea “Sicurezza antincendio & datore di lavoro – obblighi e consigli”, realizzata in più lingue proprio per spiegare agli stranieri quali sono i rischi più frequenti nei luoghi di lavoro e come prevenirli. Le statistiche degli ultimi anni hanno evidenziato un calo degli incidenti, ma resta consistente il numero di extracomunitari tra le vittime, a causa di una minor preparazione sull’argomento e per le diverse abitudini in uso nei paesi di origine. Da qui l’idea di una guida per divulgare tra gli imprenditori stranieri una maggior conoscenza delle disposizioni legislative italiane con l’obiettivo di accrescere la sicurezza nelle loro aziende.
Fonte: Prefettura di Firenze - Ufficio Stampa
