Si è tenuto ieri il primo consiglio comunale a Certaldo dell’era del nuovo sindaco Giacomo Cucini. Pubblico delle grandi occasioni lunedì 23 giugno alle 21 alla saletta di via 2 Giugno dove nella sala adiacente con un televisore full hd e una diretta streaming si è potuto assistere alla seduta.
Il consiglio comunale è risultato così composto.
Per la maggioranza: Partito Democratico (9 consiglieri): Denise Latini, Yuri Furiesi, Yuri Neri, Eliano Arzilli, Moreno Santini, Giuseppe Lombardo, Sara Dogali, Romina Renzi, Margherita Biotti (che surroga Clara Conforti, nominata assessore); lista Con Giacomo Cucini (1 consigliere): Tiziano Ghelli.
Per le opposizioni: Movimento 5 Stelle (3 consiglieri): Fabio Cibecchini (candidato sindaco non eletto), Franco Spera, Filomena Chimenti (ieri sera assente); Forza Italia (2 consiglieri): Filippo Ciampolini (candidato sindaco non eletto), Lucia Masini; Altrapolitica (1 consigliere): Roberto Zambon (che surrroga Fabio Mangani, candidato sindaco non eletto, che ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi).
E' seguita la formula di giuramento del sindaco che, indossata la fascia tricolore, ha giurato fedeltà e rispetto della Costituzione, rimandando alla successiva illustrazione del programma di governo il suo discorso.
Yuri Furiesi, segretario PD e capogruppo, interviene per primo, e come già annunciato, propone il nome di Giuseppe Lombardo, come presidente dell’aula: “A seguito di una discussione dopo la proposta in assemblea, riteniamo opportuno che la presidenza rimanga alla maggioranza, per garantire un governo di territorio. La presidenza del consiglio comunale non deve essere una figura di riferimento per le opposizioni, Giuseppe ha le caratteristiche per farlo. Noi crediamo fortemente nel dialogo e nel percorso condiviso con le opposizioni. Le presidenze delle commissioni consiliari alle opposizioni ci sembra una interessante scelta, le opposizioni possono essere propositive grazie all'esito elettorale”.
Ha preso poi la parola Filippo Ciampolini, capogruppo di Forza Italia: “Da una maggioranza importante a una meno importante un segnale va dato. Vedo un assessore in più, la presidenza sarebbe solo un consigliere tra gli altri. Un segno di sobrietà. Oggi non siamo in condizioni normali, la collettività vi ha dato il governo, ma é stata titubante. Mi preoccupa il segnale che diamo stasera, perché al ballottaggio la cittadinanza chiede di farsi carico di un cambiamento. C’è un paese che chiede una inversione di tendenza e qui vi sono risposte non tangibili. Non ho nomi da anteporre a Lombardo. Noi non partecipiamo al voto per l'assemblea. Noi lavoreremo per una cittadinanza attiva, con quelle forze politiche che si sono impegnate e che dovrebbero continuare il percorso già intrapreso”.
Spazio poi al MoVimento 5 Stelle con Fabio Cibecchini: “ Già a partire dalla campagna elettorale aveva identificato la figura del presidente del consiglio comunale come tutela di minoranze. Le opposizioni potevano convergere su un nome. Venerdì 20 giugno abbiamo incontrato il sindaco Cucini e il segretario Furiesi ma la direzione di marcia va nel verso opposto. Scelta legittima proceduralmente parlando. Serviva maggiore rappresentatività di quel 47% dei votanti. Prenderlo é un rischio grande, come trapezisti senza reti. Sarebbe stato cordiale se la maggioranza avesse detto: quale poteva essere un nome condiviso? Questa decisione é stata comunicata ai gruppi. É stata ratificata, abitudine del Pd. Ratifichiamo un presidente che noi non abbiamo contribuito a ratificare. Spero che questo atteggiamento possa mutare. Rimaniamo nell'aula, abbiamo rispetto ma non parteciperemo a questa votazione. Piena disponibilità per confrontarci nel merito delle proposte.
Spazio poi a Zambon (Altrapolitica): Noi non partecipiamo al voto. Decisione unilaterale”.
Ghelli (Con Giacomo Cucini per Certaldo): Sono d'accordo, dico di mettere Giuseppe come presidente. C'è già un cambiamento, appoggio perfettamente questa decisione.
Santini (PD): Sono state fatte diverse valutazioni. Il confronto é la soluzione per un buona guida di governo.
All’improvviso in aula si sentono grida e proteste, protagonista uno dei membri del comitato Difesa e Tutela della Valdelsa che inveisce contro il PD, chiedendo le dimissioni del presidente del consiglio comunale Latini. Interviene il comandante della polizia municipale, Massimo Luschi, dopo che la stessa Latini, ha chiesto l’allontanamento dall’aula dell’uomo. Dopo qualche attimo concitato, la seduta riprende.
Prende poi la parola Lucia Masini (Forza Italia): “Mi sorprendono le parole di chi c’è già stato in questo consiglio, le opposizioni vanno ascoltate senza arroganza, mi ricordo tutte le difficoltà per convocare le commissioni, credo sia necessario farsi l’esame di coscienza”. Masini annuncia la volontà di voler abbandonare l’aula in occasione del voto della presidenza del consiglio.
Masini: alcuni dei miei colleghi hanno vissuto con me 5 anni, mi sorprendono le parole di chi c'è già stato . Le opposizioni vanno ascoltate senza arroganza. Credo sia necessario farsi esame di coscienza. Masini esce invece per la presidenza.
Torna a parlare Furiesi: “Ha ragione Cibecchini come parte di maggioranza ci assumiamo un bel rischio e lo facciamo non solo a nome della maggioranza ma anche di un elettorato più vasto possibile, noi sappiamo cosa comporti per governare, sappiamo sempre che il governo di un paese con numeri risicati è roba da trapezisti. A nostro modo di vedere, noi non blandiamo le,opposizioni con nomi e rappresentanze, ma cerchiamo un coinvolgimento diretto con i cittadini più vasto. Su queste azioni noi indirizziamo la sfida. Questa è la scelta che oggi andiamo a fare. Scelta non fra correnti ma valutate sulle proposte”. Il riferimento è al documento che alcuni tesserati del PD hanno proposto durante una riunione negli scorsi giorni, dove si chiedeva di concedere la presidenza del consiglio comunale alle opposizioni ma respinto dalla stessa assise.
Ancora Ciampolini: “ Noi siamo l'anomalia delle anomalie. Montespertoli era un esempio che poteva essere felicemente seguito. Saremo chiamati a ratificare scelte che non passano neppure da questa sede. L’esempio è la questione Palazzo pretorio, dove vi erano tutte determina dirigenziali. Nessun Aventino, vogliamo ribaltare i giochi, i comitati, quelli sono importanti, dare importanza a chi sta fuori. Cibecchini: Avremmo gradito una figura che rappresentasse maggiore imparzialità. Sulle vicende esterne passa tutto a mezzo stampa, onere e responsabilità di guidare. Ringrazio Cucini per lo streaming. Abbiamo riattivato la partecipazione al consiglio comunale”.
Si passa alla votazione e come annunciato la maggioranza di governo vota sì alla nomina di Lombardo, mentre le opposizioni non partecipano. Lombardo prende la parola: “Chiedo fiducia e collaborazione, siamo di fronte a un consiglio non un’arena per un tifo da stadio. Grazie a tutti”.
Lombardo chiede poi alle opposizioni di dare un nome per la vicepresidenza che decidono di prendere tempo e fornire un nome in seguito.
Si è poi passati alla Comunicazione della nomina degli assessori prima della quale il sindaco Giacomo Cucini ha colto l'occasione per salutare i presenti e ringraziare tutti, ricordando che “Siamo consapevoli che ci aspettano tanti problemi da affrontare, ma ribadisco che io desidero condividere le scelte e ascoltare tutti, chiedo quindi una fiducia e una valutazione a posteriori sulle cose che andremo a fare”.
Dopo avere elencato nomi e deleghe degli assessori, l'assemblea ha proceduto alla nomina della Commissione Elettorale Comunale e, successivamente, il sindaco ha ripreso la parola per illustrare le Linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
Giacomo Bertelli
