Si vuole veramente cambiare passo per quanto riguarda la macchina organizzativa del Comune di Empoli, al fine di renderla maggiormente efficiente e dinamica per imprese e famiglie? A chiederselo è Borgherini, consigliere comunale di ORA SI CAMBIA.
Brenda avrebbe potuto dare segnali più forti e fin da subito in questa direzione per rappresentare con più forza una reale volontà di cambiamento.
Non eccepiamo sul fatto che un Sindaco abbia diritto a dotarsi di personale di fiducia al proprio fianco, prassi comune e condivisibile.
Molto meno condivisibile è che questo atto costi alla collettività quasi cento mila euro l’anno, nel bene o nel male non lo si può vivere come il migliore messaggio da dare in questo momento. Nulla da eccepire sui nomi, che rimangono una stretta facoltà del Sindaco. Auspico che chiunque ricoprirà questi ruoli si porrà il problema di rappresentare tutte le istituzioni comunali, in primis il Consiglio, relazionandosi con esso il più possibile.
Andiamo oltre però. Quello di cui il Comune aveva bisogno in questo momento, dal punto di vista politico per favorire un maggiore slancio alla legislatura, ancor prima di nomine di staff, era una adeguata ricognizione dell’organizzazione interna e dei livelli dei servizi offerti ai cittadini.
E’ vero il Comune di Empoli potrebbe avere più dirigenti e più quadri in base alla normativa nazionale, ma è stata fatta, veramente, una valutazione su quale tipo di organizzazione interna sia oggi utile al funzionamento il più possibile efficiente dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese?
Il primo tabu da sfatare per cambiare passo, richiesta incontrovertibile da parte di ogni cittadino che è andato a votare il 25 maggio a prescindere dal voto espresso, è che Empoli abbia un modello di organizzazione perfetto, immodificabile, non migliorabile. Possiamo e soprattutto dobbiamo fare meglio perché i tempi attutali e quelli futuri ci obbligano a farlo.
E allora perché non riflettere se sono cosi necessari 8 Settori organizzativi, di cui attualmente un paio privi della posizione apicale, dopo il mancato rinnovo degli incarichi all’Ing. Gini, del Settore Lavori pubblici e del Dr. Migliorini alla Polizia Municipale? Cosa si intende fare? Trovare dei sostituti o eliminare le direzioni?
Perché non ipotizzare una adeguata riorganizzazione degli uffici che conduca a utilizzo di nuove tecnologie laddove possibile e un conseguente efficientamento organizzativo che ci porti ad una riduzione dei costi pubblici?
Abbiamo veramente bisogno di un “Settore affari generali e istituzionali e al contempo una direzione affari legali e personale?
Abbiamo veramente bisogno di una dirigenza della Polizia Municipale e di un altro settore come quello legato al Suap, all’edilizia privata e alla sicurezza?
Se abbiamo 242 dipendenti e 6 (8) Dirigenti (media di 1 dirigente ogni 40 dipendenti) e 61 quadri, quando cominciamo a rapportarci con i sistemi di efficienza organizzativa privata ( in media 1 dirigente ogni 80/120 dipendenti) , invece di gloriarci di rimanere negli standard pubblici che ricomprendono sistemi organizzativi obsoleti e da cambiare?
Quando ricominceremo ad essere vero motore del cambiamento e non autoreferenziali?
Per questo è arrivato il momento, se si vuole fare sul serio e ottimizzare tutte le risorse possibili sul rilancio di Empoli , avviare una fase istituzionale quanto rapida, su quale modello organizzativo dare all’Ente, definendo anche con la partecipazione ed il coinvolgimento di manager privati dell’organizzazione presenti ed attivi nella nostra comunità, su quali standard e quali obbiettivi dare alla macchina organizzativa in termini di riduzione della spesa, ottimizzazione delle risorse e miglioramento delle performance per imprese e famiglie. Perché questo ragionamento a costo zero ed in tempi rapidi (massimo 6 mesi) non può farlo un tavolo di lavoro snello ed efficiente?
