Da anni non c’è dirigente politico, sindacale o personaggio pubblico, che non sollevi quotidianamente la grave situazione dei giovani italiani i quali, con percentuali oramai drammatiche, non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, non riescono a farsi una vita autonoma, non riescono più ad immaginare o programmare il proprio futuro.
La drammatica situazione del lavoro e della disoccupazione giovanile è sulle labbra di tutti, ma come ha recentemente detto Papa Francesco, tutti ne parlano, ma nessuno fa niente.
E’ necessario dirottare significative risorse economiche per agevolare la formazione dei giovani e il loro inserimento nel mondo del lavoro. E’ necessario trovare tali risorse, lo Stato deve attuare una rigorosa politica di taglio dei privilegi, e in tale ottica, tanto per iniziare, deve essere data una sforbiciata alla Rai, azienda di stato dove i compensi a presentatori, comici, cantanti e ballerine sono scandalosi.
Una attenzione particolare deve essere posta anche sulla famosa operazione a suo tempo denominata “mare nostrum”.
E’ comprensibile che dopo la tragedia di un anno fa ci fosse stata una mobilitazione di uomini e mezzi per fronteggiare l’emergenza umanitaria. Dopo un anno, l’emergenza non si è placata. Quotidianamente migliaia di uomini, donne e bambini lasciano i loro paesi per fuggire da guerre e miseria.
Non può sfuggire a nessuno che l’Italia non può più permettersi di farsi carico da sola delle tragedie dell’intera Africa e del Medio oriente. I costi economici e sociali della operazione che abbiamo chiamato “mare nostrum” non sono più sopportabili.
Se vi è un dovere morale aiutare il prossimo vi è anche un dovere morale di aiutare i propri cittadini. Le risorse e le ricchezze di una comunità non sono casuali ma il frutto del lavoro e dei sacrifici di intere generazioni. Se abbiamo ospedali, scuole, cantieri, un servizio di pubblica assistenza, lo si deve a generazioni di cittadini italiani che con il loro lavoro, a volte a prezzo della loro vita, hanno consentito che tutto ciò si realizzasse.
E’ oramai chiaro che non è più sopportabile lo sforzo economico e sociale che è richiesto ai cittadini italiani a seguito dell’operazione”mare nostrum”. Deve essere individuata una soluzione diversa da quella del semplicistico aiuto illimitato e a tutti i costi.
Deve essere chiesto l’intervento dell’Europa e delle organizzazioni umanitarie internazionali. Un problema internazionale non può far carico solo all’Italia e ai suoi cittadini.
Le risorse dell’Italia sono limitate, non è più ammissibile che per un tempo indefinito si chieda ai nostri cittadini e ai nostri giovani sacrifici senza fine per rimediare a danni di cui altri paesi hanno la responsabilità, tanto per intenderci la Francia e l’Inghilterra che con tanta veemenza posero in essere l’aggressione alla Libia, con l’applauso entusiasta di tutta la sinistra italiana.
Sandro Donati de “La cantina dei giovani” - Nuovo centro desta, San Miniato
