“Quotidianamente – spiega Giachi – ci sono ordini di servizio che assegnano personale dedicato a questa attività di contrasto, e ben se ne sono accorti proprio i venditori abusivi che, nello stesso video, si lamentano della diminuzione degli ‘affari’”.
“Obiettivo della task force messa in campo in questi giorni, d’intesa con la prefettura e le altre forze dell’ordine – continua – è riorganizzare la presenza dei vigili sul territorio concentrando un numero maggiore di agenti laddove sono più frequenti episodi di vendite abusive, dal Duomo ai musei. Siamo coscienti che il fenomeno dell’abusivismo è vasto e di difficile contrasto, ma allo stesso tempo questo è un primo passo concreto che abbiamo compiuto e in futuro contiamo di potenziare il servizio anche di concerto con altre forze dell’ordine”.
Quanto alle gravi affermazioni rilasciate da un rappresentante della polizia municipale in divisa, in base alle quali la task force annunciata dal sindaco Nardella sarebbe falsa, saranno presi gli opportuni provvedimenti disciplinari.
"Le dichiarazione rilasciate dagli agenti di Polizia Municipale alla stampa siano smentite coi numeri, non con i provvedimenti disciplinari"
"Dopo le dichiarazioni di alcuni agenti di Polizia Municipale alla stampa e dopo una nostra interrogazione sull'effettiva portata della tanto decantata 'task-force' contro l'abusivismo commerciale nel centro di Firenze, l'assessore e vicesindaco Giachi annuncia provvedimenti nei confronti degli agenti che hanno detto alla stampa che la 'task-force' non esiste. Una vera e propria vergogna: i provvedimenti la giunta dovrebbe prenderli, ma sul serio, nella lotta agli abusivi e scusandomi coi fiorentini per averli presi in giro parlando di 'task-force' ed altri provvedimenti che, a quanto pare, non esistono". Questo il commento del capogruppo di FdI-An in consiglio comunale, Francesco Torselli.
"Minacciare provvedimenti disciplinari verso chi dissente dalla propria linea politica - rincara la dose Torselli - è roba da altri mondi rispetto al nostro, e questo vale anche se a dissentire sono dei dipendenti del comune. Se la giunta è sicura del proprio operato smentisca gli agenti fornendo i numeri ed i risultati dell'operazione, non le minacce. A questo punto, appare ovvio, che vigileremo anche sul futuro in organico degli agenti che hanno rilasciato le dichiarazioni 'incriminate' alla stampa, affinché niente cambi, per loro, all'interno del corpo di Polizia Municipale".
