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Le mura si trasformano nel percorso virtuale della Via Francigena: all'inaugurazione il ministro Franceschini, Rossi e Baccelli

La cerimoia di inaugurazione

Oggi le mura di Lucca si sono trasformate nel percorso virtuale della Via Francigena, dei quasi 400 chilometri che attraversano la Toscana e delle quindici tappe che ne segnano il cammino dal Passo della Cisa fino a Radicofani, tutto in sicurezza e percorribile. Tappe che sindaci e rappresentanti di istituzioni e società civile hanno inaugurato simbolicamente una ad una insieme al presidente Enrico Rossi e all'assessora alla cultura e al turismo Sarà Nocentini.

Nell'appena restaurata Casa del Boia, che diventerà il museo multimediale della Via Francigena, si è svolta la cerimonia ufficiale alla presenza del ministro ai beni culturali e turismo Dario Franceschini, che ha sottolineato la potenzialità della cultura e del turismo come ricchezza del Paese e capacità di creare sviluppo e crescita, sotto ogni aspetto, anche economico.

"Con l'investimento in questa opera, la Regione riscopre un pezzo importante di storia della nostra terra - ha detto l' assessora regionale alla cultura e al turismo Sara Nocentini - L'inaugurazione della Via Francigena ci consente di fare un passo nel passato compiendone uno verso il futuro. Il futuro del turismo della lentezza e della capacità di gustare le esperienze. Che poi è perfettamente congeniale allo spirito della Via Francigena, alla nostra tradizione e alla nostra cultura".

Franceschini, il Turismo deve uscire da itinerari tradizionali

"La via Francigena attraversa tante realtà. E' un bellissimo progetto europeo che unisce, che attraversa Paesi, regioni, città. Noi abbiamo grande bisogno di iniziative che culturalmente uniscano. Poi, è una straordinaria opportunità per il turismo italiano, che deve uscire dai tradizionali itinerari, Venezia, Firenze, Roma e deve moltiplicare la sua offerta". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini oggi a Lucca per la presentazione del tratto di Via Francigena toscana. "E c'è un turismo crescente nel mondo che cerca itinerari a piedi - ha aggiunto - e pensiamo che cosa è diventato negli anni Santiago de Compostela, cerca itinerari cicloturistici e a questo proposito c'è un bellissimo progetto che va da Venezia a Torino, una lunga ciclabile lungo il Po. Io credo molto in questo settore per le possibilità che ha".

"Nel decreto cultura e turismo abbiamo inserito due norme che aiuteranno moltissimo i progetti come la Francigena che attraversano più sovranità territoriali, più Comuni, più regioni. Una norma prevede una conferenza dei servizi obbligatoria per cui io potrò convocare Regioni e Comuni attorno allo stesso tavolo per gestire insieme il progetto". Così il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini oggi alla presentazione del tratto toscano della Via Francigena.

"La seconda è la messa a disposizione di questi lunghi itinerari del patrimonio demaniale dello Stato - ha proseguito - che viceversa rischia di essere svenduto o crollare, penso alle case cantoniere, alle vecchie stazioncine, ai fari, patrimonio formidabile che questa norma prevede possa essere, anziché svenduto o abbandonato, affidato gratuitamente a cooperative e imprese giovanili che facciano diventare queste strutture punti di supporto degli itinerari: lungo la Francigena ostelli, locande, punti di accoglienza, di offerta culturale. Può diventare davvero una cosa straordinaria e valorizza le realtà locali".

"Abbiamo fatto questa settimana una scelta molto europea sulle tariffe per i musei che salva la gratuità per i giovani fino a 18 anni, poi il biglietto ridotto fino a 25, gli altri a pagamento. E si introducono due cose nuove: la prima domenica del mese i musei saranno gratis per tutti e il venerdì i grandi musei aperti fino alle 22. Andiamo in una direzione europea. Adesso c'è un problema di assetto della macchina, ci stiamo lavorando, presto per quel che riguarda il mio ministero ci sarà una riforma vera". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini oggi a Lucca rispondendo alla domanda sulle ricadute della riforma della Pubblica amministrazione sulle strutture del ministero.

Rossi: "La via Francigena era una priorità politica prima di tutto, vi abbiamo investito 15 milioni

"La via Francigena era una priorità politica prima di tutto, vi abbiamo investito 15 milioni. Abbiamo messo un'altra immagine sul volto della Toscana che è già così vario e bello. Non era facile: avere oggi iniziato il percorso della via Francigena significa aver donato alla Toscana una nuova immagine con tanti significati, di attrazione del turismo, culturale e anche spirituale. Credo sia un investimento sul futuro che darà tante soddisfazioni". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi oggi a Lucca per la presentazione del tratto toscano della via Francigena. Rossi e il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini hanno inaugurato la ristrutturata Casa del Boia a Lucca che sarà un centro multimediale del sentiero dei pellegrini.

L'intervento del presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli 

«Riscoprire e valorizzare l’antica via Francigena per scopi turistico-culturali è anche un modo per riappropriarsi di un storia che ha visto il nostro territorio protagonista nel Medioevo del passaggio di migliaia di pellegrini diretti a Roma per pregare sulla tomba di San Pietro (ma anche verso Santiago di Compostela e Gerusalemme). Ed è anche una importante opportunità per valorizzare turisticamente e culturalmente i paesi, i borghi, le colline e le antiche pievi, nonché per recuperare e promuovere gli antichi sentieri attraversati dalla ‘strada mistica’.

Della necessità di dare rinnovata dignità, valenza culturale e religiosa e far conoscere il tracciato disegnato nel X secolo da Sigerico, vescovo di Canterbury, e di un progetto ampio e condiviso di valorizzazione, è sempre stata convinta la Provincia di Lucca che, fin dal Giubileo del 2000, ha portato avanti iniziative di diffusione e valorizzazione dell’antico tracciato riscoprendo le memorie storiche e paesaggistiche legate alla via dei pellegrini.Il lavoro condotto in questi anni dall’amministrazione provinciale, quindi, si è perfettamente integrato con il rinnovato interesse per la Francigena a livello europeo. Se, infatti, nel 1994, la via Francigena è stata dichiarata “Itinerario culturale del consiglio d’Europa” e, nel 2004, il Consiglio d’Europa l’ha elevata a rango di importante itinerario culturale europeo”, un successivo e articolato progetto speciale promosso dai Paesi attraversati dall’antico tracciato ha permesso non solo di avviare l’opera di valorizzazione, ma anche di promuoverne la fruibilità a visitatori, turisti e pellegrini.

Grazie ai fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione Toscana, la Provincia di Lucca, nell’ambito dell’attività di coordinamento e concertazione, ha dato il suo fattivo contributo divenendo “ente attuatore e stazione appaltante” di molte opere necessarie alla fruibilità del tracciato sul territorio lucchese. Per questo gli uffici provinciali hanno redatto un master plan, successivo al protocollo d’intesa sottoscritto nell’ottobre 2012 insieme con i Comuni interessati. Sia l’accordo sia la redazione del master plan hanno visto il coinvolgimento, oltre che della Regione Toscana, dei Comuni di Seravezza, Pietrasanta, Camaiore, Massarosa, Lucca, Capannori, Porcari, Montecarlo e Altopascio. E tutti insieme abbiamo collaborato alla progettazione di interventi rispettosi dell’ambiente perché la Francigena, non dimentichiamolo, è un percorso stradale, pedonale, ciclistico ed anche equestre.

Entrando più nello specifico del nostro territorio, per questo programma di interventi sono stati investiti oltre 5 milioni di euro che ci hanno consentito di avviare la riqualificazione, ad esempio, della via Romana nel comune di Lucca, di un sentiero lungo l’argine del fiume Versilia a Pietrasanta e di un altro tratto in località Montemagno (Camaiore) e di via Roma a Camaiore, mentre altri interventi, tuttora in corso o in procinto di essere appaltati, riguardano il sentiero che conduce dalla via del Molino Seconda a via della Gavine, il sentiero della Lupinaglia, nel comune di Lucca, e altre opere di sistemazione nei territori di Capannori e Altopascio, fino alla riqualificazione del sentiero di Valpromaro, tra Lucca e Camaiore.

Gli interventi citati, come quelli realizzati da altri soggetti negli ulteriori tratti italiani della Francigena, consentiranno di riportare al suo originario splendore la strada dopo secoli di abbandono, perché recuperare l’antico percorso significa coniugare la volontà di unire idealmente i popoli di diverse nazionalità con le persone animate dello spirito della riscoperta storico, culturale e religiosa».

 

Fonte: Ufficio Stampa

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