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Barnini nomina Torrigiani referente comunale di Avviso Pubblico. Le primarie sembrano ormai un lontano ricordo

Filippo Torrigiani e Brenda Barnini (foto gonews.it)

Le ruggini delle primarie del PD sembrano lontane tra il sindaco di Empoli Brenda Barnini e il consigliere comunale Filippo Torrigiani. Oggi, giovedì 19 giugno, l'annuncio in conferenza stampa proprio che Barnini ha delegato Torrigiani a essere il delegato del Comune per Avviso Pubblico, l'associazione contro le mafie che riunisce circa 300 municipi in tutta Italia, tra cui gran parte di quelli dell'Empolese Valdelsa.

"Sono molto orgogliosa di chiedere a Filippo Torrigiani di portare avanti questa responsabilità per la nostra città – ha detto Brenda Barnini -. Fin da subito gli avevo chiesto di mantenere l’impegno per la nostra città proprio in virtù di tutto il percorso che ha fatto, aprendo una pista a livello nazionale su questo versante. E’ un compito che Filippo svolgerà da consigliere comunale, che porterà avanti per passione politica e passione civica".

"Tengo molto a questo incarico e tengo molto ad Avviso Pubblico – ha detto Filippo Torrigiani -. Queste sono politiche che interessano tutti. C’è bisogno di buona politica, di quella per bene, per questo porterò avanti per la mia città e per il nostro paese questa responsabilità come ho sempre fatto". Torrigiani ha già avuto in questi anni un ruolo di primo piano all'interno di Avviso Pubblico, con un impegno che ha riguardato principalmente la lotta al gioco d'azzardo.

"A Empoli ci sono 33 licenze per i compro oro - commenta Torrigiani - e spesso queste strutture nascono vicino alle sale scommesse. Il pericolo che ci possa essere riciclaggio di denaro è alto e vigileremo. Ogni toscano di media spende 1.400 euro all'anno nel gioco, un dato allarmante".

Nell'occasione Brenda Barnini risponde anche a un intervento di Libera: "Nelle prossime giunte dell'Unione dei Comuni decideremo a quale sindaco affidare la delega alla legalità - commenta - servono determinazione e competenza, per questo vorremmo arrivare a tale decisione con un riflessione maggiore. Sarà necessario passare da un aspetto culturale a uno operativo. Bene che Libera abbia posto l'interrogativo, ma come detto vogliamo fare la scelta giusta".

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