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Il Consiglio regionale: "Scongiurare la perdita di posti all'Esaote". Approvata all'unanimità la mozione di Boretti (PD)

Foto d'archivio

Una mozione sulle prospettive del gruppo Esaote in Toscana, che impegna la Giunta ad azioni concrete per scongiurare la perdita di posti di lavoro, è stata approvata, all’unanimità, dal Consiglio regionale.

La mozione, con prima firmataria Vanessa Boretti del Pd, è stata sottoscritta, oltre che da numerosi consiglieri del medesimo partito, anche da esponenti di Fds-Verdi e del gruppo Misto. Il testo impegna la Giunta regionale “a mettere in campo, nelle opportune sedi, tutte le azioni necessarie per tutelare e rilanciare un patrimonio di competenze che non può essere disperso, pena la dequalificazione e la marginalizzazione della realtà di Esaote e di tutto il sistema produttivo regionale”. Inoltre, con questa mozione, la Giunta viene impegnata “a confermare il pieno sostegno ai progetti di sviluppo ed innovazione, anche alla luce delle ulteriori possibilità che potranno aprirsi con il Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-20, a condizione che l’azienda si impegni concretamente a mantenere la crescita produttiva ed a tutelare i livelli occupazionali”.

La mozione nasce dal fatto che i vertici della Esaote hanno presentato alle organizzazioni sindacali, ai primi di giugno, un piano industriale con il quale si andrebbe a prevedere il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per 120 dipendenti dal prossimo mese di luglio, 76 esuberi, di cui 31 ipotizzati su Firenze, nonché la costituzione di nuove società su due rami d’azienda che dovrebbero contare 25 e 47 lavoratori, mentre altri 22 lavoratori del settore della ricerca sarebbero trasferiti da Firenze a Genova, con l’esternalizzazione di produzione e magazzini con conseguenze dirette su altri 50 dipendenti.

Il piano industriale avanzato dalla proprietà, secondo stime, potrebbe significare, per lo stabilimento fiorentino, una perdita complessiva di ben 60 posti di lavoro su 227. Da qui la richiesta alla Giunta regionale di un intervento destinato a non disperdere il patrimonio produttivo ed occupazionale di questa azienda specializzata in sistemi diagnostici-medicali. 

Romanelli (Sel): "Salvaguardare il patrimonio di competenze che Esaote rappresenta per l'intera Toscana, pena la dequalificazione e marginalizzazione del sistema produttivo regionale".

"Sono contento che oggi l'intero Consiglio Regionale, con voto unanime, abbia approvato una Mozione, di cui siamo come Sel tra i presentatori, che chiede alla Giunta regionale di fare tutto il possibile per salvaguardare il patrimonio rappresentato da Esaote, un'eccellenza per l'intera nostra Regione, sia in termini di innovazione che di competenze professionali possedute dai lavoratori impiegati" dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia Libertà.

"L'ipotesi di piano industriale avanzata dalla proprietà prevede infatti tagli al personale e il trasferimento di un cospicuo numero di addetti verso lo stabilimento di Genova, comportando così  un forte calo di potenzialità per il settore ricerca e sviluppo, motore di crescita e valore aggiunto dello stabilimento fiorentino. Se questo dovesse accadere, l'intero sistema produttivo toscano ne verrebbe colpito, esponendolo a rischi di dequalificazione e marginalizzazione in settori strategici come la diagnostica medicale. Tutto ciò non è accettabile, anche alla luce del fatto che la Regione Toscana si è sempre impegnata a sostenere progetti di sviluppo e innovazione che hanno interessato Esaote singolarmente o insieme ad altri partner" conclude Romanelli.

Sgherri:”bene approvazione mozione in aula. Su una vicenda che ho seguito e seguirò con attenzione. Vicinanza e solidarietà ai manifestanti”

Vicenda Esaote. “Soddisfazione per l’approvazione unanime oggi da parte dell’aula del Consiglio Regionale della mozione – di cui sono fra i firmatari – per contribuire alla tutela dei posti di lavoro e di un patrimonio di conoscenze e competenze che fanno di Esaote un fiore all’occhiello del sistema produttivo toscano” Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo di “FdS” in Consiglio Regionale. “Sulla vicenda avevo già posto attenzione e avevo presentato recentemente un interrogazione alla Giunta Regionale. Bene fa – prosegue Sgherri – la mozione, negli impegni all’esecutivo regionale, a condizionare la Giunta “a confermare il pieno sostegno ai progetti di sviluppo ed innovazione, anche alla luce delle ulteriori possibilità che potranno aprirsi con il Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020, a condizione che l’azienda si impegni concretamente a mantenere la crescita produttiva ed a tutelare i livelli occupazionali”. Un aspetto rilevante, visti i contributi regionali ricevuti per progetti di sviluppo ed innovazione; azienda che poi recentemente ha invece presentato un piano di ridimensionamento e di “spezzatino” aziendale che giustamente è fortemente osteggiato da lavoratori e sindacati. Per questo piena solidarietà e vicinanza ai metalmeccanici che oggi hanno manifestato sulla vicenda. La mia attenzione sulla vicenda non si esaurisce certo qui e continuerò a verificare l’evolversi della situazione”.

Vanessa Boretti, che ha ribadito la vicinanza ai lavoratori oggi in corteo a Firenze

Proseguire nel sostegno a un’eccellenza del sistema produttivo locale e destinare risorse a progetti di sviluppo e innovazione, come già fatto in passato, anche alla luce delle possibilità che emergono dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020, a condizione che i vertici aziendali si impegnino per mantenere la crescita e tutelare i livelli  occupazionali. Sono gli obiettivi della mozione “In merito alle prospettive del Gruppo Esaote in Toscana”, approvata nella seduta odierna del Consiglio regionale, prima firmataria la consigliera regionale Pd Vanessa Boretti, che sta monitorando la vicenda da tempo e che ha ribadito il massimo supporto ai lavoratori e alle Rsu dell’azienda oggi in corteo, una delegazione dei quali è salita in Consiglio regionale per incontrare il presidente Rossi.

“Stiamo parlando di un’eccellenza per il territorio sia in termini di innovazione che di competenze professionali possedute dai lavoratori, ora seriamente a rischio: oggi i lavoratori Esaote hanno manifestato per riaffermare le loro proposte di rilancio e i loro diritti, sono dalla loro parte e ci tengo a ribadire la vicinanza della Regione con questa mozione. – spiega la consigliera Boretti - L’ipotesi di piano industriale avanzata dalla proprietà potrebbe significare per lo stabilimento fiorentino una perdita complessiva di ben 60 posti di lavoro su 227, mentre il piano di rilancio elaborato da lavoratori e organizzazioni sindacali si propone di conciliare l’esigenza di razionalizzare i costi con quella di valorizzare il marchio e il prodotto e potenziare gli aspetti più innovativi della produzione. La Regione ha già fatto la sua parte finora, con l’assessore Simoncini, investendo quasi 8 milioni di Euro per progetti di ricerca e sviluppo presentati da Esaote, si è sempre dichiarata disponibile a agevolare il confronto tra le parti e continuerà a monitorare i vari passaggi della vicenda: con questa mozione chiedo di confermare quest’impegno che sono convinta non mancherà. Ora è il momento che anche i vertici aziendali dimostrino la seria volontà di trovare il modo per rilanciare la produzione, tutelare i lavoratori e non disperdere un patrimonio importante acquisito in questi anni sul territorio e che non possiamo permetterci di rovinare”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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