Terme di Petriolo, nonostante le promesse nessun intervento. Le associazioni sollecitano l'intervento del Prefetto

La terme di Petriolo
La terme di Petriolo

I visitatori e gli utenti delle vasche libere ai Bagni di Petriolo sono sempre più numerosi, rimane invece costante l’atteggiamento ed il comportamento omissivo delle istituzioni che dovrebbero interessarsi della tutela ambientale e sanitaria di una risorsa turistica così frequentata.

Mesi fa, il 18 marzo 2014, all’ incontro pubblico convocato dal Comune di Monticiano per “fare il punto” sullo stato del cantiere e relativo impatto sull’area dei bagni, il Prefetto di Siena, Dr. Saccone, dichiarò il ruolo attivo delle associazioni nella tutela dei beni ambientali e storici, come la chiesa e la cinta muraria, la cui stabilità è minacciata da una pista di cantiere che Anas ha scelto di far passare all’interno dell’area storico monumentale.

Le associazioni, “Italia Nostra”, sezione di Siena e “Amici dei bagni di Petriolo” espressero, anche presentando una perizia tecnica, perplessità sugli interventi - impropriamente definiti di “restauro” - di messa in sicurezza degli immobili; fecero notare come anche a quell’incontro non fosse presente la società Unipol, proprietaria dell’area e degli edifici storici e quindi interlocutore fondamentale per qualsiasi progetto o intervento su Petriolo.

Il rappresentante dell’Anas dichiarò, anche su stimolo ed invito del Prefetto, di essere disponibile ad accogliere alcune richieste delle associazioni, precedentemente negate, quali un miglioramento del sito internet dedicato ad informare la cittadinanza sullo stato dei lavori, il concordare visite al cantiere dei tecnici indicati dalle associazioni, il fornire maggiori informazioni sugli accordi intercorsi con Unipol in merito alla gestione dell’area e degli immobili.

Il Sindaco di Monticiano fece propria e ribadì la richiesta ad Anas di rendere più agevole e sicuro l’accesso alle vasche, danneggiato dalla cattiva regimentazione delle acque pluviali ad opera del cantiere; questo minimo intervento sarebbe stato un doveroso gesto di buona volontà e di rispetto per i visitatori ai quali il cantiere ha, di fatto, impedito l’accesso al corso del fiume Farma. Inoltre il Comune si sarebbe fatto parte attiva per convocare, sotto l’egida della Regione Toscana, un tavolo di concertazione per valutare e proporre interventi di tutela e recupero dell’area.

Il Prefetto si propose come garante della realizzazione di quanto era emerso, in clima costruttivo, nella riunione; tuttavia le promesse e gli impegni di Anas e del Comune di Monticiano rimangono lettera morta.

Le associazioni hanno sollecitato, finora senza esito, l’ intervento di garanzia della Prefettura per l’esecuzione degli interventi concordati: tuttavia ci rivolgiamo ancora al Prefetto, come figura di garanzia, affinché intervenga nell’ambito delle proprie funzioni, per far rispettare, non solo gli impegni presi in un incontro pubblico, ma anche le competenze istituzionali, in materia di tutela sanitaria ed ambientale, da tempo disattese dalle amministrazioni, comunale e provinciale, competenti per territorio.

 

Fonte: “Gli Amici dei Bagni di Petriolo”- "Italia Nostra”

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