E’ stata pubblicata recentemente una edizione speciale commemorativa dell’Enciclopedia di poesia contemporanea nel centenario della nascita del poeta e senatore Mario Luzi.
Nel corposo tomo si trova una ampia documentazione della poesia più recente rivelandosi una testimonianza storica, culturale e sociale del settore in Italia. La vasta opera ospita circa 140 autori accuratamente selezionati su oltre 4000 partecipanti al Premio internazionale Mario Luzi, per 450 testi inediti e 626 pagine complessive.
All’interno troviamo anche una delle poesie di Patrizia Stranges. Impiegata dell’Asl 11 come professione, scrittrice come passione.
“Al premio internazionale Mario Luzi ci sono arrivata per caso – racconta - ho trovato la notizia di questo concorso su internet e mi sono detta “Perché no? Proviamo””. E a vedere il risultato finale è andata anche molto bene perché tra circa quattromila partecipanti… “Sono stata scelta – prosegue - insieme ad altri 140 autori, per la pubblicazione delle mie tre poesie messe a concorso. Quest’anno la pubblicazione si è resa ancora più importante, in quanto, oltre ad essere una “enciclopedia della poesia contemporanea” unica nel suo genere, così come ama definirla il suo direttore Mattia Leombruno, è anche commemorativa del centenario della nascita di Luzi”.
Leombruno spiega: “Nulla di analogo è stato infatti mai tentato: di mettere liberamente insieme autori fra loro così diversi per stile e generazione, di unire cioè il molteplice e farne il grande criterio di fratellanza umana e letteraria nel nome delle più alte ispirazioni poetiche. Il criterio di selezione che è stato scelto prescinde dalla popolarità degli autori e tiene soprattutto conto del valore reale delle opere".
Dunque un attestato di grande stima e di merito per Patrizia Stranges che va orgogliosa di essere entrata all’interno di una pubblicazione così prestigiosa.
“Anche se i miei studi non rispecchiano la mia indole creativa, in quanto sono una ragioniera e una universitaria a metà, perché ho frequentato solo due anni di scienze politiche, ma con buoni voti, sono riuscita comunque a coltivare le mie passioni nel tempo libero.
Amo l’arte in genere, anzi sono quasi ‘figlia d’arte’in quanto in famiglia ho avuto: ho avuto un bisnonno scultore, una sorella che ha studiato alla scuola d’Arte di Firenze e un’altra sorella che è stata professoressa di disegno. Entrambe vivono in Calabria e precisamente a Bovalino, paese da cui provengo. Insomma ho sempre respirato odore di cultura e del piacere di appassionarsi all’arte, così sono anche autodidatta per la pittura”.
Oggi Patrizia abita ad Empoli insieme a suo figlio.
Ma da dove arriva la passione per la poesia: “Ho conosciuto ed apprezzato il poeta calabrese Mario La Cava perché coetanea e amica di una delle sue figlie, ho molto frequentato la sua casa e porto nel mio cuore un bellissimo ricordo delle preziosissime conversazioni fatte con questo grande scrittore dei nostri tempi. Per quanto riguarda la scrittura, già a 15 anni componevo le mie prime poesie, gran parte delle quali sono andate perse nei vari traslochi fatti durante la mia vita. La passione è poi aumentata nel tempo, oggi oltre a dedicarmi alla poesia, sto tentando di scrivere anche un libro, che sicuramente non pubblicherò mai”.
Intanto si tiene la soddisfazione di essere stata inserita all’interno di questa antologia dedicata a Luzi, in attesa di una intera pubblicazione a sua firma.
Qui sotto una poesia di Patrizia Stranges
Ovunque
Fuggo, rimango
o alzo dritto il mento?
Tormento
di una notte faticosa, mentre,
sperando di essere compresa,
mi affliggo per l'indifferenza altrui.
Né qui né là né altrove e
in nessun posto ora avrò ristoro,
arranco tra i meandri della vita
cercando un altro mondo che
non trovo,
né qui né là né altrove, e
in nessun posto ancora avrò ristoro,
in me, soltanto in me
dovrò cercare...
