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Uccisero un pasticcere a Tavarnuzze, pene ridotte in appello per due presunti responsabili

 

La corte d'assise d'appello di Firenze ha confermato la condanna per Edinio Nikaj e Sandiljian Buzhala, due degli albanesi che sarebbero stati tra gli autori dell'omicidio di Massimiliano Da Lio, titolare di una nota pasticceria a San Gaggio, aggredito e ucciso il 26 aprile 2010 nella sua abitazione a Tavarnuzze (Firenze).

I giudici, riconoscendo ai due le attenuanti generiche, hanno però ridotto la pena: a Nikai inflitti 24 anni (30 in primo grado) e 15 anni a Buzkala che aveva avuto una condanna a 24.

Secondo i giudici, Da Lio venne ucciso nel corso di una spedizione punitiva per questioni di denaro voluta da Carmelo Casella, già condannato in secondo grado a 16 anni per rapina, sequestro di persona e omicidio preterintenzionale insieme a Fabrizio Maioriello e Erald Nikaj.

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