“Il turismo rappresenta un piccolo motore per lo sviluppo locale e in questo senso la Regione deve intervenire con un approccio multisettoriale, a partire ad esempio dal sistema dell’accoglienza”. Lo ha detto l’assessore al turismo, Sara Nocentini intervenendo alla seduta della commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale nella quale l’Irpet ha illustrato i dati della ricerca “Il turismo in Toscana: un modello di export led alla prova della crisi”. Per la presidente della commissione, Rosanna Pugnalini (Pd), “I dati illustrati dall’Irpet e le indicazioni di intervento fornite dall’assessore Nocentini rappresentano elementi importanti di riflessione e approfondimento in vista della definizione delle modifiche al testo unico del settore che prossimamente il Consiglio sarà chiamato ad analizzare e approvare”.
Secondo i dati Irpet, i dati economici della Toscana risultano migliori di quelli della media nazionale grazie al contributo dei settori export e turismo. E proprio il turismo, secondo l’Irpet, è il settore su cui puntare per fare leva per sostenere la ripresa. Nel 2012 in Toscana il settore, con 43 milioni di presenze, ha movimentato 7 miliardi di euro e ha rappresentato il 6,1% del Pil regionale (un dato di poco inferiore a quello del sistema moda) e il 13% dei consumi interni. Infine, il turismo rappresenta il 10% della forza lavoro regionale. Nel periodo 1998-2011 il settore, pur con qualche fase di difficoltà, si è mantenuto in costante crescita (con andamenti migliori rispetto al trend nazionale), soprattutto per quanto riguarda il segmento delle presenze straniere. A questo riguardo i mercati più forti sono quelli del Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) che nel 2012 ha fatto segnare un +5,2% e di Germania e Austria (+2,6%). Abbastanza bene anche Francia, Belgio e Paesi Bassi, mentre si registra una ripresa dei mercati anglosassoni.
Segna una battuta d’arresto, invece, il turismo proveniente dalle altre regioni italiane e i toscani che consumano le loro vacanze in regione scendono alla quota del 25%. Colpa degli effetti della crisi, che ha prodotto perdita di occupazione e, quindi, di reddito disponibile.
Sul fronte delle strutture ricettive, segnano buone performance agriturismi e alberghi a 4 e 5 stelle, mentre gli alberghi a 2 e 1 stella appaiono in difficoltà.
Infine, le performance dei territori: bene Firenze, Pisa, Prato e Arezzo, qualche difficoltà congiunturale per Livorno e Siena, in negativo, invece, Lucca, Pistoia e Massa Carrara.
L’assessore Nocentini ha sottolineato la necessità di un maggiore coinvolgimento degli enti locali per riuscire a fare rete e comunicare accoglienza e destinazioni e per armonizzare alcune misure (tassa sui rifiuti e altro) che rischiano di suscitare appeal differenziati sui turisti. Uno dei punti su cui la Giunta regionale lavorerà con maggiore intensità sarà quello della promozione. A questo riguardo, importante sarà il lavoro, ormai già avviato, “di ripensamento e revisione di Toscana Promozione”. Altro aspetto importante “sarà quello di cominciare a lavorare per destinazioni, come ad esempio la valorizzazione del percorso e delle opportunità offerte dalla via Francigena”. Approccio nuovo anche per la cultura, che deve diventare motore aggiuntivo per il turismo, promovendo “l’intera offerta culturale della Toscana”. La Regione, ha poi spiegato il dirigente di settore della Giunta, tra il 2014 e il 2020 metterà in campo importanti strumenti finanziari per sostenere le varie strategie, in particolare grazie ai fondi dell’Unione europea. Tra gli obiettivi della Regione, il sostegno a progetti di ricerca e innovazione, le garanzie per le imprese che intendono investire, il microcredito, il sostegno allo start up di nuove imprese e per l’internazionalizzazione, per l’agenda digitale, e per gli assi urbano, cultura-turismo ed energia-ambiente.
Il consigliere Giuseppe Del Carlo (Udc) ha sottolineato la necessità di andare presto “a una revisione di Toscana Promozione, per superare egoismi territoriali e far funzionare al meglio la promozione”. Marina Staccioli (FdI) ha sollecitato un lavoro con gli Enti locali per “raccordare le iniziative culturali dei territori, in modo da evitare sovrapposizioni” e la necessità di “investire per migliorare le infrastrutture viarie e ferroviarie, che rappresentano un ostacolo a raggiungere certi territori”. Vanessa Boretti (Pd) ha definito “importanti” gli interventi annunciati dall’assessore “perché indicano un cambiamento di prospettiva” e ha sollecitato di lavorare anche nel settore della formazione professionale per “creare professionalità adeguate, capaci di dare una ulteriore spinta allo sviluppo del settore”.
Fonte: Regione Toscana
