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Caccia, richiami vivi. Romanelli (SEL): "In parlamento un voto contro l’Europa a difesa di una pratica indegna e incivile"

Mauro Romanelli

La Camera dei Deputati, durante la discussione sulla legge europea 2013-bis, ha bocciato un emendamento che proponeva l'abolizione della cattura e dell'utilizzo degli uccelli selvatici come richiami vivi. A favore dell'emendamento si sono espressi i 5stelle, Sel, Scelta civica, una larga parte di Forza Italia e del Gruppo misto. Contro l'emendamento hanno invece votato il Pd, la Lega e Fratelli d'Italia, sostenuti dal parere del Governo Renzi.

“Ancora una volta il Partito Democratico – dichiara il Consigliere Regionale Mauro Romanelli di Sinistra Ecologia e Libertà - sul tema della caccia assume posizioni imbarazzanti e retrograde, si allea con i leghisti e i fascisti, abbandonato persino da Forza Italia, per difendere un business incivile e vergognoso, che ci allontana dall'Europa”. “L’Unione Europea infatti, ha da tempo aperto contro il nostro Paese una pesante procedura d’infrazione, l’ennesima, per il rifiuto del nostro Governo di adeguarsi a serie politiche sulla protezione della vita selvatica e degli ambienti naturali: il tutto ovviamente peserà sulle tasche degli italiani”.

“Voglio ricordare che a causa di questa pratica ogni anno in Italia sono catturati migliaia di uccelli migratori per fungere da “richiami”: detenuti in condizioni di stress contro natura, costretti in piccole gabbie e nella penombra, spesso muoiono presto o subiscono traumi e alterazioni fisiologiche, anche a causa dei tanti farmaci loro somministrati, come il testosterone”. “Siamo quindi di fronte a un vero e proprio maltrattamento, che come tale andrebbe vietato e punito”.

“La battaglia orasi sposta al Senato, così come continuerà in Regione Toscana, dove, negli ultimi anni, col prezioso aiuto delle associazioni animaliste e ambientaliste, siamo perlomeno riusciti a bloccare l'odiosa tradizione delle leggine ad hoc incostituzionali presentate ogni anno all'apertura della caccia e regolarmente bocciate dalla Corte, ma quando ormai la stagione venatoria era conclusa. Ovviamente la pratica permane per le specie allevate, oltre che tanto sommerso, che va combattuto e stroncato con molta più decisione di quanto si riesce a fare adesso" - conclude Romanelli.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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