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Ballottaggio, Filippo Nogarin del M5S è il nuovo sindaco. Ruggeri del PD non ce la fa

ore 00.50

"Ti dico che cambia la storia, apriremo un po' di finestre e cambieremo l'aria": lo ha detto Filippi Nogarin, appena eletto sindaco, salendo le scale del palazzo comunale di Livorno. "Ne vedremo delle belle. C'è da festeggiare non solo per il M5s ma per tutta la città, perché questa città merita il meglio, c'è uno splendore dietro a quel governo che abbiamo fortemente criticato". Lo ha affermato ai microfoni delle tv, Filippo Nogarin, appena eletto sindaco. Agli elettori che non lo hanno votato, il sindaco grillino ha detto: "Mi impegnerò perché il cambiamento porti beneficio a tutti e non solo a una parte, noi abbiamo sempre criticato chi ha fatto dell'amministrazione una questione di parte".

Intanto a Livorno è esplosa la festa del Movimento 5 stelle.
Appena saputo che il candidato grillino Filippo Nogarin era stato eletto sindaco, caroselli di auto con bandiere del Movimento 5 stelle hanno raggiunto la piazza del comune

GLI SCONFITTI

"Mi sembra evidente quello che è accaduto, bisogna fare ora un'analisi molto seria sugli errori che sono stati fatti durante la campagna e vedremo come e su quali basi ripartire". Lo ha detto ai giornalisti il sindaco uscente di Livorno Alessandro Cosimi

. "E' una sconfitta pesante per il centrosinistra e per il Pd, dove ci saranno riflessioni e fortissimi cambiamenti da fare. Ma è una sconfitta di cui mi prendo per intero la responsabilità": così, visibilmente deluso, il candidato sindaco del Pd a Livorno Marco Ruggeri, sconfitto da Filippo Nogarin di M5s. "Gli elettori - ha detto - hanno deciso di mettersi tutti insieme, anche con differenze politiche, per dare una spallata al sistema-Livorno, al sistema-città. Io - ha aggiunto - ho provato a dare tutti i segnali di cambiamento possibili...Ma la faccia ce l'ho messa io e la sconfitta è mia".

Ruggeri ha detto di aver fatto gli auguri a Nogarin "e - ha aggiunto - gli ho raccomandato di governare bene questa città che se lo merita".

IL COMMENTO

Terremoto a Livorno: la città rossa per eccellenza punisce il partito democratico e per la prima volta nella sua storia cambia pagina mandando in comune un sindaco del Movimento 5 stelle, l'ingegnere aerospaziale Filippo Nogarin. Nonostante il suo tentativo di prendere le distanze dal 'vecchio' apparato del Pd, Marco Ruggeri, già segretario del partito e capogruppo democratico in consiglio regionale della Toscana, non ce l'ha fatta. Un campanello d'allarme era già suonato al primo turno quando Marco Ruggeri aveva conquistato il 39,9% mentre Filippo Nogarin aveva ottenuto il 19%. Il 25 maggio gli elettori livornesi avevano dato una chiara indicazione mandando, per la prima volta, il candidato del Pd al ballottaggio, mentre il partito democratico guidato da Matteo Renzi nella stessa giornata conquistava il 53% dei consensi alle europee.

Livorno la 'rossa' aveva già espresso in questo modo quindici giorni fa la voglia di un cambiamento netto a livello locale, così come riconosciuto dallo stesso candidato democratico a sindaco che negli ultimi giorni della campagna elettorale ha insistito a più riprese proprio sullo slogan 'punto e a capo': "Ho combattuto non solo gli avversari ma anche nel partito", aveva detto Ruggeri più volte. In suo aiuto, alla vigilia del voto per il ballottaggio, si sono spesi i sindaci 'renziani', quelli che in Toscana hanno stravinto al primo turno, come Dario Nardella a Firenze e Matteo Biffoni a Prato. Al secondo turno, complice anche una giornata di gran caldo, i livornesi hanno preferito disertare le urne: solo poco più del 50,4% ha votato contro il 64,5% del primo turno. Dei 136.901 livornesi chiamati ai seggi, praticamente uno su due ha preferito astenersi.

Nogarin, che venerdì scorso ha chiuso la sua campagna elettorale sostenendo che già arrivare al "ballottaggio era da considerare una vittoria", ci ha creduto fino in fondo: ha scelto una campagna elettorale non gridata, lontana dai toni del suo leader, convinto di potercela fare. Stasera, prima di recarsi al suo comitato elettorale, ha inforcato la bicicletta ed è andato a trovare don Edoardo Medori, prete di frontiera nella parrocchia di Sant'Andrea.

"Grazie per credere in questo cambiamento che al di là del risultato delle urne, è parte imprescindibile del nostro cammino. Il mio domani non sarà più lo stesso grazie a tutti voi. Devo a voi tutti molto più di quanto sono riuscito a donare nelle lunghissime giornate passate a dedicarmi alla città con tutte le mie forze", ha scritto su Fb il candidato grillino quando ancora le urne erano aperte.

A dare man forte a Nogarin ci ha pensato Andrea Raspanti, che nelle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale ha guidato la lista civica di sinistra 'Buongiorno Livorno' (16% al primo turno), qualche voto potrebbe essere arrivato anche da Marco Cannito, a capo della lista civica 'Città Diversa' e da Marcella Amadio FdI-An con Lega e Udc che hanno detto di appoggiare il candidato M5s; Forza Italia invece non ha dato alcuna indicazione di voto anche se qualche club ha fatto sapere di essere per Nogarin.

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