Oltre 170 firme – di cui la maggior parte di personalità del mondo della cultura, dell’arte, della scienza e dell’ambientalismo – per chiedere al nostro Paese di garantire la salvaguardia del processo mondiale di riduzione dei gas serra, in linea con il taglio del 30% di emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030 annunciato pochi giorni fa dal presidente Obama che riapre i giochi della trattativa internazionale sul clima. Un obiettivo che può essere assicurato anche dall’azione positiva del nostro governo: tra meno di un mese comincia il semestre di presidenza italiana della Ue, e saranno i negoziatori italiani - il prossimo dicembre - a guidare la fase preparatoria del Summit sul clima che si terrà a Parigi nel 2015, l’appuntamento che deciderà se il mondo intende o no proseguire in maniera compatta per politiche di governance climatica.
A ricordare gli appuntamenti che ci vedranno protagonisti della politica energetica e ambientale europea, in occasione della Giornata Mondiale sull’Ambiente che ricorre domani 5 giugno, è il Comitato scientifico del Premio internazionale “Il Monito del Giardino”, che è stato assegnato a metà del mese di maggio a protagonisti della green economy e della ricerca italiana e che ha dato vita a un appello per uscire dall’era dei fossili e passare alle energie pulite e rinnovabili.
“Per garantire la stabilità climatica, l’IPCC, la task force scientifica dell’ONU, ha proposto ai governi un taglio drastico e rapido delle emissioni clima-alteranti, mentre l’Unione europea sta per decidere gli obiettivi al 2030 di riduzione delle emissioni dei gas clima-alteranti (40 per cento rispetto al 1990) e di aumento del ricorso alle fonti rinnovabili (almeno al 27 per cento)”, ricorda l’appello che è stato firmato da politologi e giuristi, presidenti e direttori di importanti associazioni ambientaliste come Fai, Wwf e Legambiente, di associazioni industriali e agricole, da politici impegnati nelle commissioni parlamentari competenti, ma anche da musicisti, registi teatrali e cinematografici, docenti universitari, critici d’arte e sociologi. Nella lista ci sono quindi scrittori come Massimo Carlotto, Maurizio de Giovanni, Loriano Macchiavelli; divulgatori scientifici popolari come Luca Mercalli; eminenti commentatori politici come Giovanni Sartori; esponenti di importanti istituzioni della cultura come il direttore del Teatro della Pergola Marco Giorgetti e quello dei Musei Vaticani Antonio Paolucci; giuristi di fama internazionale come Francesco Margiotta Broglio; imprenditori come Mariolina Marcucci e Agostino Re Rebaudengo; etoileinternazionali della danza come Carla Fracci e registi cinematografici come Giuliano Montaldo.
I firmatari dell’appello chiedono nello specifico che venga appoggiata dal Governo italiano “la richiesta avanzata da numerosi ministri dell’Ambiente europei di rendere vincolanti, Paese per Paese, gli obiettivi che verranno stabiliti. Liberarci dal dominio dei combustibili fossili, vale a dire dall’illusione dell’energia a basso costo monetario (in realtà fortemente sovvenzionata oltre che ad alto costo ambientale), non serve solo a proteggere la Natura ma è una condizione necessaria per sostenere la sfida dell’innovazione tecnologica e rilanciare economia e occupazione. I Paesi e le aziende che hanno già fatto questa scelta – ad esempio la Danimarca, che quest’anno è uno dei sei premiati dal Monito del Giardino – ne hanno tratto benefici importanti in termini di competitività, fatturato, posti di lavoro e risparmio. L’Italia, con il 22 per cento di imprese che dal 2008 hanno investito in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale e risparmiare sui consumi, ha tutte le carte in regola per giocarsi la partita”, affermano i firmatari dell’appello.
Il premio “Il Monito del Giardino” è stato assegnato il 14 maggio scorso, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Firenze, a personalità di spicco della green economy e della ricerca sulla sostenibilità ambientale che si sono distinte in buone pratiche nei campi della sostenibilità, dell’efficienza e del risparmio energetico. Il prestigioso riconoscimento viene promosso annualmente dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e realizzato dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.
Fonte: ufficio stampa
