La campagna di vaccinazione contro il meningococco B, per i bambini nati nel 2014, partirà ad autunno. Gli aggiornamenti da apportare al calendario delle vaccinazioni sono già in atto, quindi l’avvio della profilassi è fissato, ferma restando la possibilità di accedere, volontariamente e a proprie spese, al percorso di prevenzione per il resto degli utenti.
Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità Luigi Marroni rispondendo ad un’interrogazione presentata dai consiglieri Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli.
Ricordando come il meningococco di tipo B sia un ceppo particolarmente aggressivo che, in certi casi, anche guarito, può provocare malformazioni importanti, Donzelli ha rilevato che sarebbe doverosa una corretta e capillare prevenzione a tutti i bambini al di sotto di un anno ed in contemporanea anche a quelli in età preadolescenziale.
Donzelli(FDI-AN): “La Regione può e feve fare di più per i bambini toscani"
“La Regione può e deve fare di più per i bambini toscani a rischio di contrarre il meningococco di tipo B. Chiedo all’assessore di attivarsi presso i competenti uffici della Giunta perché venga fatto ogni sforzo possibile affinché la vaccinazione sia gratuita per tutti i bambini al di sotto dei tre anni”.
Così Giovanni Donzelli, Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale intervenendo in aula sulla question time sottoscritta dal proprio gruppo e relativa alla campagna di prevenzione sul temibile virus, campagna annunciata dal Presidente Rossi ma che non è certo possa partire sin dal prossimo autunno.
“Apprendiamo che è intenzione della Regione far partire la vaccinazione nei prossimi mesi” continua Donzelli “ma solo per i nati nel 2014, andando pertanto ad escludere tutti gli altri bambini fino ai tre anni per i quali la vaccinazione continuerà ad essere un vero e proprio lusso. La Regione continua a non capire che vaccinare i bambini piccoli e prevedere anche un solo richiamo a dieci anni, non sarebbe un costo se rapportato alle possibili conseguenze (ed i relativi costi) che potrebbe avere la diffusione di un virus particolarmente aggressivo come quello di cui stiamo parlando”.
“La Regione” conclude Donzelli “trova risorse in favore della medicina tradizionale cinese, delle cure omeopatiche e, addirittura, per un consultorio per i trans in Versilia ma esita quando si tratta di affrontare un problema così serio come quello del meningococco B che può mettere a repentaglio non solo la salute ma la vita stessa dei suoi abitanti più piccoli ed inermi. Un bel modo davvero di prendersi cura delle future generazioni”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
