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Licenziamenti al Centro Pecci: la Regione si impegna per l'apertura immediata di un nuovo tavolo

Monica Sgherri

Rammarico e amarezza per l’evoluzione della vicenda ma conferma dell’impegno già espresso dalla Regione con l’unico voto contrario ai licenziamenti in atto presso il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, espresso del rappresentante regionale nel consiglio di amministrazione. L’assessore alla Cultura Sara Nocentini ha risposto ad un’interrogazione presentata da Monica Sgherri dichiarando l’intenzione di aprire, in tempi strettissimi, un nuovo tavolo di trattativa. Dopo aver ricordato che i termini per l’invio delle lettere di cessazione del rapporto di lavoro scadevano alla fine di giugno, Nocentini si è dissociata dalla scelta fatta e confermato la volontà dell’esecutivo a trovare una soluzione urgente anche con il nuovo sindaco di Prato.

Soddisfazione per la risposta e per il comportamento tenuto dalla Giunta è stata espressa dalla firmataria dell’interrogazione che ha peraltro evidenziato come l’esito della vicenda abbia confermato il dubbio della volontà di procedere ai licenziamenti a prescindere.

LA NOTA DI MONICA SGHERRI

Soddisfatta della risposta. Adesso non bisogna abbassare la guardia affinché si trovi effettivamente la soluzione che salvaguardi occupazione e rilancio del Pecci. Seguirò puntualmente l’evolversi della vicenda, tanto più visti i tempi stretti che sono richiesti dalla situazione. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo di “FdS” in Consiglio Regionale – in merito alla risposta, oggi in aula da parte dell’assessore alla cultura, all’interrogazione sui licenziamenti di nove dipendenti al centro d’arte contemporanea “Pecci” di Prato. Dalla risposta – prosegue Sgherri - è emerso il forte impegno della Regione e, per contro, la volontà degli altri soci ed in particolare dell’allora sindaco di Prato di giungere pare proprio ad ogni costo – a pochi giorni dalle elezioni comunali – a far partire le lettere di licenziamento. Buttando quindi a mare i tavoli aperti per la ricollocazione dei lavoratori coinvolti e nonostante che i tempi per poter inviare le lettere fossero ancora non conclusi al momento del loro invio. Adesso la speranza è che, anche con il cambio di amministrazione comunale, si possa riaprire quel percorso che sappia salvaguardare i posti di lavoro e rilancio effettivo del Pecci, puntando ad una sua integrazione in un sistema museale e culturale più ampio.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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