Il sindaco di Firenze Dario Nardella incontrerà oggi pomeriggio a Roma il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Lo ha confermato ai giornalisti lo stesso Nardella spiegando che l'incontro verterà su alcune "grosse priorità che riguardano la città: grandi opere, tutto quello che riguarda lo sviluppo di Firenze e i suoi rapporti con lo Stato". Quando alla formazione della nuova giunta, Nardella ha detto che comunicherà i nomi al massimo in una settimana: "Quello è l'impegno che ho preso". (
Nardella, no allo smantellamento della Seves a Firenze
"Se sulla Seves si cercano pretesti per smantellare il sito produttivo e farci sopra un investimento commerciale e terziario chiedendo il cambio di destinazione d'uso si sappia: il Comune di Firenze questa cosa non la farà. Noi non ci prestiamo a operazioni speculative sulla pelle dei lavoratori". Lo ha detto il neosindaco di Firenze Dario Nardella, oggi a margine di un incontro con i lavoratori dell'azienda fiorentina produttrice di mattoni di vetro, da tempo in crisi.
"Se invece - ha poi aggiunto - c'e' un progetto industriale di mantenimento e rilancio del sito fiorentino, che ci viene presentato con tutti i dettagli e preserva i diritti dei lavoratori, siamo pronti ad ascoltare anche richieste di valorizzazione di quell'area".
Nardella, Esaote ha prospettive di rilancio
"Noi vogliamo che venga approfondita al massimo la ragione per cui in Esaote è stato presentato un piano di ristrutturazione con forte impatto sull'occupazione: pensiamo che questa azienda leader abbia prospettive di rilancio, non di spacchettamento e ridimensionamento". Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di un presidio organizzato dai sindacati davanti ai cancelli della sede fiorentina dell'azienda biomedicale per protestare contro la riduzione dell'organico prospettata dai vertici dell'impresa nel piano industriale presentato ieri.
"Quando si cercano pretesti per operazioni che sono più finanziarie che industriali - ha aggiunto Nardella - si sappia che il Comune sarà sempre al fianco dei lavoratori, per impedire che vi siano processi di impoverimento sia della città che del quadro occupazionale e industriale dell'area".
