La presidenza della Camera di Commercio: un accordo forte ed unitario, capace di coinvolgere tutte le componenti interessate, è l’obiettivo su cui lavoriamo da sempre con tutto l’impegno e da cui non intendiamo minimamente allontanarci.
Peraltro abbiamo costantemente registrato, su questo punto, la convergenza di tutti. Stando alle notizie di stampa di stamani, invece, sembrerebbe che siamo ancora lontani.
Non dovremmo smarrire quella strada maestra. Anzi: dovremmo condividere per intero la preoccupazione per soluzioni diverse.
La Camera, chiamata a rinnovarsi in un contesto istituzionale ed economico in profonda trasformazione, necessita assolutamente della più alta capacità progettuale sorretta dalla più solida e convinta unità.
Unità prima di tutto all’interno dei propri Organi. A parere nostro vi sono ancora tutte le condizioni e il tempo necessario per le scelte migliori.
Non si tratta di contrapporre persone a persone, semmai di compiacersi per il livello e la qualità di quanti man mano sono affiorati nel percorso verso il rinnovo della Camera. Compito di tutti, invece, insieme alle qualità personali e programmatiche, cogliere come fondamentale il giudizio positivo sul mandato che si chiude.
E’ quello il punto di partenza che ci unisce. Giudizio molto buono non solo a proposito della gestione e del ruolo di alto profilo svolto dalla Camera, ma anche perché già orientato concretamente a quella innovazione e a quella riforma ancor oggi unanimemente volute.
Franco Vichi, Direttore Generale CNA Firenze
