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La regione prima nella spesa delle risorse 2007 - 2013 per il fondo europeo di sviluppo

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La Toscana risulta la prima tra le regioni nella spesa del fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013 (Fesr)  . E’ quanto emerso questa mattina in commissione per le politiche dell’Unione europea e gli affari internazionali, presieduta da Marco Taradash. In commissione è stata ascoltata l’autorità di gestione del Fondo che ha fatto il resoconto sui risultati dell’impegno dei fondi europei da parte della Regione Toscana per gli anni 2007-2013 e il punto sulla programmazione per il periodo 2014-2020.

Al 31 dicembre 2013 le imprese sovvenzionate sono state 2.367 di cui 99 grandi imprese, 399 piccole, 1.126 medie e 743 micro per un totale di 3.168 progetti con investimenti ammessi di oltre 808 milioni di euro. Il Fondo ha sostenuto, tra garanzie, prestiti e partecipazioni al capitale di rischio, 1.733 operazioni.

Al 30 aprile 2014, il programma Fesr conferma per la Toscana l’andamento positivo della spesa con un valore di impegni pari al 117,98 per cento che pone la Regione al primo posto. Toscana prima anche per il volume dei pagamenti che sfiora il 72,48 per cento dell’importo programmato. I progetti finanziati sono stati 3.306 con un impegno di un miliardo e 207 milioni per interventi per innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico per il sistema produttivo e per la sostenibilità ambientale. Restano ancora aperte le questioni relative ad alcuni progetti di maggior impegno, come ad esempio la tramvia di Firenze.

Riguardo ai programmi operativi regionali Creo e Fesr per gli anni 2014-2020, la Giunta ha deciso che degli 806 milioni di euro, 170 andranno alle infrastrutture ed il restante alle imprese. 242 milioni saranno destinati a ricerca, sviluppo e innovazione, 81 per interventi a completamento della banda larga e per le aree ultra banda larga, 155 milioni per aiuti alle imprese per accesso al credito. Poi, 145 milioni saranno per il risparmio energetico a favore delle imprese e seguiranno tre filoni: il risparmio con le coperture (pannelli solari), il risparmio sui cicli di produzione e la produzione da fonti di energia alternativa per autoconsumo. Ad interventi per la comunità urbana andranno 40 milioni di euro e, ancora, 30 milioni al progetto Piombino per finanziare il futuro acquirente dell’ex Lucchini per la riconversione dell’altoforno e 30 milioni per la fruizione, valorizzazione e la rete dei grandi musei. Infine, 50 milioni saranno destinati a progetti di rigenerazione urbana.

La Toscana anticiperà con il suo bilancio le risorse che consentiranno l’avvio della programmazione dal 2015.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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