Un Cenacolo degli Agostiniani gremito per l’evento organizzato dall’ingenere Antonio Ponzo di Fior di Risorse, convegno che si è svolta ad Empoli lunedì 19 maggio.
La serata a tema Smart City ha visto protagonisti alcuni tra i più importanti luminari della tecnologia e dell’elaborazione dati a livello internazionale con cui Ponzo attualmente collabora: il professor Carlo Ratti, fondatore e responsabile del Senseable Lab al MIT di Boston e Direttore Studio Carlo Ratti & Associati; Federico Parolotto, CEO Mobility in Chain (progetti mobilità su Milano e attualmente su Mosca, che con Ratti ha collaborato in studi in Messico e Colombia), Carlo Mochi Sismondi, presidente Forum PA e Smart City Exbhition.
L’incontro è stato aperto da Nicolò Marzotto, Vice Presidente di Zignago Vetro, una delle aziende leader del tessuto socio-economico empolese.
Gli esperti hanno illustrato le varie strategie e prospettive in ambito di smart cities, un concetto ancora troppo estraneo alla mentalità comune. Sono stati fatti alcuni esempi pratici per far capire come le nuove tecnologie possono migliorare la vita di tutti i giorni e permettere alle pubbliche amministrazioni di risparmiare, attraverso lo studio dei dati.
Un possibile utilizzo riguarda infatti la tracciabilità dei rifiuti, attraverso dei chip che possono indicare quando e dove i cassonetti sono ‘pieni’ e dunque da svuotare. Questa tecnologia sarebbe utilizzabile anche per il sistema porta a porta, permettendo alle ditte addette allo svuotamento di non sprecare carburante in caso i cassonetti non siano pieni.
Gli esperti hanno parlato anche di alcuni casi in cui già le città sono smart: uno dei più vicini è proprio Firenze, dove già da qualche anno è partita l’esperienza del biglietto per il trasporto pubblico acquistabile con un semplice sms. Ma la strada per far comprendere l’importanza dello studio dei dati in rete è ancora lunga.
Prima dell’incontro l’ingegnere Ponzo, insieme al prof. Carlo Ratti e ing. Parolotto hanno parlato di alcune prospettive per la città di Empoli.
Sono emerse le seguenti considerazioni:
Empoli si trova in una zona strategicamente favorevole, trovandosi nel crocevia tra Pisa/Livorno, Firenze, Siena, ovvero uno snodo molto importante anche da un punto di vista commerciale e turistico.
Per quanto riguarda la città è emerso come si debba compattare maggiormente, creando saldature tra il centro e le frazioni.
La stazione ferroviaria è uno snodo molto importante, essendo quella di Empoli la quarta stazione in termini di capacità e flussi, per cui sarebbe consigliabile generare servizi intorno ad essa, quali:
Ufficio informazioni presso la stazione, in modo che chi arriva non sia smarrito, e non sappia dove andare, cosa fare.
Baby Parking, una struttura dedicata a chi non ha aiuti, dove lasciare il proprio figlio anche per due ore in modo da poter andare a Firenze o altre destinazioni.
Autovetture Elettriche, car sharing , che copra tutto il territorio dell’Empolese Valdelsa, in modo che un turista possa andare ad esempio a Montaione in modo autonomo.
Display con tutti gli orari degli autobus, tempi di percorrenza e arrivo.
Parcheggi. Usare tecnologia RFID, in modo da avere una maggiore efficienza ed efficacia nella gestione del parcheggio, anche tramite smartphone, adottando una politica premiante per chi va a fare shopping in centro; parcheggio gratuito per chi parcheggia per 30 minuti.
Illuminazione intelligente: attraverso sensoristica si può definire l’intensità della luce pubblica; ottenendo così un risparmio del circa 40/50%, con annesso WIFI ( libero) , in modo da avere coperture in zone anche distanti dal centro, ad esempio in zona Serravalle.
Nel solito lampione è possibile alloggiare telecamere, che possono controllare la città da un punto di vista della sicurezza, potendo integrare il servizio ‘follow me’ per la sicurezza dei cittadini.
Portale unico del cittadino: richiedere certificati, segnalazioni, iscrizioni mensa, trasporti , in sintesi traslare tutti i servizi in maniera digitale tra cittadino e PA.
Il cittadino deve poter comunicare in modo veloce nei confronti della Pubblica Amministrazione, in modo efficace ed uniforme.
Open data del Comune in modo da permettere alle startup di creare app o sw sulla base dei dati pubblici.
L'investimento nell’edilizia sostenibile va sensibilizzato sia per i Comuni che per i privati, realizzando opere smart certificate.
Piattaforme elearning per stranieri che devono imparare l’italiano.
Ciclabile in maniera organica in tutta la città, servendo negli assi più importanti la città, sviluppare la ciclabile lungo l’Arno sullo stile (Dobbiaco-Lienz), creando percorsi turistici.
Studi sulla mobilità per la scuola: con pedibus e ciclabile, per aumentare il moto fisico dei bambini anche in maniera sostenibile.
Navette per il polo tecnologico ed il Terrafino.
Creare tra poli di startup e coworking , tecnologico in via Piovola, in centro storico laboratori di fablab (ausilio stampanti 3d), terrafino per riconvertire la zona con nuovi modelli di insediamento, estendendo la fibra nel tessuto industriale.
Tutto questo non è realizzabile se prima non si crea una rete tra PA, cittadini e aziende, attraverso associazioni e fondazioni, strutturando anche l'aspetto dei fondi Europei. Vale a dire dove poter prendere i fondi nazionali ed europei, da Horizon 2020 e Miur, poi utilizzando anche partneship pubblico privato, coinvolgendo le aziende del territorio.
Queste sono solo alcune delle idee, ma avendo in zona azienda in ambito ICT, Building automation, sensorisitca, Edilizia sostenibile, laboratorio di nanotecnologie, Facoltà di Architettura per lo Sviluppo della città, possiamo dire che ci sono tutti gli ingredienti perché Empoli possa diventare tra poco, una città Smart, basta solo volerlo, ma è necessario che anche i cittadini lo siano.

Fonte: Let’s Start2Smart