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Da Regina e Rovai (Rosso Cerreto) una panoramica sulle scuole del territorio: "Servirà una rete di collaborazione tra Comune, genitori e insegnanti"

La scuola media di Cerreto Guidi

“Nelle scorse settimane ci siamo adoperati nell'organizzare una tavola rotonda aperta a tutti i fiduciari scolastici del territorio cerretese per discutere sulle criticità della scuola e le nostre proposte. Dobbiamo ravvisare, però, che il tentativo non è andato a buon fine. Infatti, proprio quando tutto sembrava fissato, l'incontro non si è tenuto.

Noi vogliamo invertire la rotta. Chiediamo, infatti, che si instauri una rete di collaborazione tra amministrazione comunale, docenti e genitori affinché si possa creare un rapporto costruttivo tra tutti questi soggetti per migliorare la scuola.

Nell'incontro proposto nostra intenzione era quella di esporre i problemi che genitori e insegnanti ci hanno segnalato nel funzionamento del sistema scolastico e di offrire delle soluzioni:

Materna di San Zio: Struttura completamente inadeguata e che comincia ad avere i suoi anni. La materna è molto piccola e addirittura abbiamo ravvisato un caso in cui, occasionalmente, il corridoio viene adibito a aula di fortuna, con disagio per maestri e bambini.

Scuola primaria Santi Saccenti: Non sono state ancora effettuate ancora le operazioni di adeguamento alle normative sulla sicurezza. Alcune classi sono talmente sovraffollate da rendere difficile l'evacuazione dei bambini in caso di terremoto o incendio. L'edificio, con la scusante del vincolo architettonico, non è attrezzato di una piattaforma elevatrice o pedana a scomparsa che consenta agli studenti disabili un acceso al piano superiore, dove è presente l'unica lavagna multimediale. Es: un ragazzo che si era rotto una gamba non poteva salire al primo piano, dove era la sua classe, e allora è stata spostata la classe momentaneamente al piano di sotto. Manca un numero adeguato di aule in grado di accogliere un numero crescente di bambini, vedi: prossimo anno ci sarà una sezione in più e quindi si necessita una classe in più, che al momento è inesistente.

Anche la situazione igienica e di pulizia è molto scadente: aule pulite in maniera superficiale, puzzo di fogna uscente dai bagni ecc ecc...

La situazione dei piazzali davanti e dietro è migliorabile attraverso l'istallazione di mattoncini autobloccanti davanti e dietro mettendoci una pianta a crescita veloce che faccia ombra nel momento della ricreazione, soprattutto dopo pranzo quando il solo è molto forte.

Ultimo, ma non ultimo, la palestra: è molto piccola e poco attrezzata, l'educazione allo sport è molto importante per la crescita di un bambino. Una soluzione potrebbe essere lo spostamento della lezione di ginnastica presso il palazzetto dello sport attraverso di un servizio di trasporto con pulmini.

Medie Leonardo da Vinci: Viste da dietro sembrano un impianto carcerario. L'edificio ospita circa 300 ragazzi e abbisogna una ristrutturazione degli infissi da cui, in alcuni casi, piove. Alle finestre le tende sono insufficienti o mancanti non garantendo la qualità di vita all'interno delle aule, con il sole che ci picchia dentro.

Il tetto della sala mensa è fatto di amianto, abbiamo un cancro in quella scuola che va eliminato! Il tetto deve essere sostituito con un altro che non sia dannoso per la salute degli alunni e degli abitanti delle case vicine.

Elementari di Bassa: Quando i bambini sono nel piazzale all'intervallo viene tirato su un polverone talmente denso che sembra di essere dentro una tempesta di sabbia nel deserto del Sahara, è necessario quindi ripensare il piazzale o istallando dei mattoncini autobloccanti o favorendo la crescita del verde. La palestra è stata adibita a mensa rendendola così inutilizzabile per l'educazione motoria. Secondo noi l'educazione allo sport è imprescindibile nello sviluppo di un bambino, soprattutto se una famiglia non può iscrivere il proprio figlio in una associazione sportiva in tempi di tagli e di difficoltà. Garantire questo diritto ai nostri figlio deve essere uno sforzo primario.

Materna di Bassa: E' una struttura moderna, bella, ma non funzionale. Le classi sono insufficienti a accogliere il numero dei bambini che si trovano in delle classi pollaio. Va rivalutata la zona di verde antistante l'edificio che può essere spazio di attività e svago durante le giornate di bella stagione. Due stanze della struttura sono anche adibite a nido che potrebbero essere lasciate ad uso della materna, destinando al nido la vecchia materna dopo dovute ristrutturazioni.

Elementari Lazzeretto: Non esiste una piattaforma elevatrice per permettere l'accesso dei disabili al primo piano. Va potenziata la connessione ADSL. Un'aula è stata divisa in due per fare spazio a un'altra classe, in questa maniera ci ritroviamo due classi piccolissime con una sola finestra condivisa. Da controllare che il rapporto luce/aula sia idoneo per rispettare la normativa. L'aula mensa è talmente stretta che gli alunni sono costretti a mangiare fuori.

Materne e elementari di Stabbia: Gli ambienti esterni richiedono una maggior pulizia e manutenzione. Sono state denunciate infiltrazioni di pioggia nei tetti tanto da essere pericolose per l'incolumità di chi c'è dentro. Come, per esempio, è successo a Lazzeretto, dove qualche anno fa un tetto, che subiva delle infiltrazioni, ha ceduto ed è crollato, per fortuna nel periodo di vacanze estive quando non c'era nessuno. L'attrezzatura dell'aula informatica è obsoleta, per non parlare che l'Adsl è quasi inesistente. Soprattutto per la materna c'è bisogno di una manutenzione degli spazi interni.

Risolvere questi problemi è davvero difficile, ma una proposta che aleggia nell'aria da qualche anno c'è: la costruzione di un nuovo polo scolastico, comprensivo di scuola materna e elementare, situato dove adesso c'è il campo sportivo di Caracosta. All'interno di questo grandissimo spazio si può progettare una palestra scolastica  e una nuova sala mensa. Il tutto rispettando le norme antisismiche e sulla sicurezza, ma non solo: costruendo la struttura con le nuove tecnologie sul risparmio energetico rendendo la struttura poli-scolastica un gioiello auto-sostenibile, in modo che restituisca i soldi spesi nell'arco di 5 anni. Immaginate una scuola più grande e senza barriere architettoniche per i vostri figli, un posto sicuro dove lasciarli. Serve solo un po' di coraggio politico.”

Alessio Regina e Susanna Rovai – Rosso Cerreto

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