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Tasi, il candidato sindaco Sammartino: "La partecipazione del Comune all'Anci credo debba essere rivista"

Domenico Sammartino

"E’ da giorni che mi pongo il quesito per il “pasticcio” che si sta creando per i vari “balzelli” che bisognerà pagare da qui a dicembre. Tra questi vi è la TASI (Tassa Servizi Indivisibili - sostituisce l'IMU prima casa ed è parte della famigerata IUC (Imposta Unica Comunale)). E’ il caos completo, ma quando leggo la seguente nota dell’ANCI Toscana (Associazione Nazionale Comuni Italiani), mi sorgono forti dubbi che mi spingono a credere che la situazione è voluta e che la mancata approvazione delle aliquote sia, da parte dei comuni, un escamotage per impedire che i cittadini, prima di mettere piede nelle cabine elettorali siano a conoscenza dell’identità del loro “boia tassatore”.

Riporto la nota ANCI: “Con il ministero dell’Economia si è convenuto che il pagamento della prima rata Tasi potrebbe slittare al 16 ottobre, solo per i cittadini di quei Comuni che non hanno deliberato le aliquote”. Lo ha annunciato il presidente dell’Anci , intervistato questa mattina da Radio24. Sembra così chiudersi il cerchio sul balletto di date che tante polemiche ha prodotto negli ultimi giorni. “Il 16 settembre – ha tenuto a precisare – era troppo vicino e con le elezioni amministrative ed agosto di mezzo si sarebbe rischiata la confusione. Il 16 giugno, dunque, pagheranno i cittadini delle città che hanno fissato le aliquote, tra queste quasi tutti i grandi capoluoghi, ad ottobre sarà la volta degli altri Comuni”.

“Per i Comuni che domenica andranno al voto – ha ricordato poi il presidente Anci – i Consigli comunali sono stati sciolti a fine marzo mentre tutte le disposizioni sulla Tasi sono state approvate successivamente. Certo – ha aggiunto – era possibile convocare i Consigli in via straordinaria ma in campagna elettorale era una soluzione che avrebbe provocato difficoltà”. Le polemiche sulla Tasi non sembrano, però, placarsi. Il Codacons, ricorda il conduttore al presidente Anci, parla di ricorso per via del differimento dei pagamenti che secondo l’associazione che tutela i consumatori sarebbe incostituzionale. “Siamo un Paese ammalato di contenziosi e ricorsi – risponde Fassino –. Per una volta si faccia prevalere il buon senso”.

Anche sull’anticipo che lo Stato riconoscerà ai Comuni per il mancato introito dell’intero ammontare della Tasi, il presidente Anci è chiaro: “È già accaduto. Se un tributo previsto a
norma di legge viene prorogato, si fa ricorso ad una anticipazione per evitare una crisi liquidità ai soggetti che questo tributo dovevano incassarlo. Segnalo, inoltre, che anche per questo si è convenuto su un doppio regime con la proroga solo per chi non aveva deliberato le aliquote. Un doppio regime per governare meglio i flussi finanziari, critici sia per i Comuni che per lo Stato”.

Infine, la querelle sul fatto che la Tasi potrebbe pesare di più della vecchia Imu. “Fanno testo le aliquote. Quelle dell’Imu – conclude – andava da un minimo del 4 per mille per attestarsi in media intorno al 5/6. Ora l’aliquota Tasi è del 2,5 per mille, aumentabile a discrezione del sindaco fino allo 0,8 per mille. Quindi la Tasi sarà massimo del 3,3 per mille”.

In questa nota ci sono delle palesi falsità.
1° - i consigli comunali non sono stati ancora sciolti e sono tuttora in carica;
2° - la delibera è di Giunta e poi ha un passaggio in Consiglio Comunale, ma la Giunta di Vinci si è ben guardata dall’approvarla;
3° - non è vero che il convocare il consiglio comunale in campagna elettorale avrebbe provocato difficoltà. Quello di Vinci è stato convocato il 27 marzo e il 29 aprile, ma della TASI non si è vista ombra.
Ecco perché io credo, così come ho riportato nel mio programma elettorale, che vada rivista la partecipazione all’ANCI, perché se questa associazione serve per dire cavolate, ci bastano quelle che già dicono gli attuali amministratori locali.
Questa è l’ennesima dimostrazione che il cittadino non deve sapere. Egli deve solo essere una mucca da mungere per il soddisfacimento del primo politico da strapazzo che si candida.
Un appello ai Vinciani, vincesi o vinciaresi che dir si voglia, è d’obbligo. Nell’entrare in cabina, con l’idea di votare PD, ricordate che forse state dando un voto a qualcuno che dopo vi venderà per 30 denari al gioco dei partiti".

Domenico Sammartino, candidato sindaco 'Gli Altri' - Vinci

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