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Il PD verso il voto: "Ci candidiamo a governare con un programma condiviso con associazioni e cittadini. Misure serie e soprattutto attuabili"

La lista di Giuseppe Torchia (foto gonews.it)

"Chi si candida a governare un comune ha il dovere di spiegare agli elettori le proposte per il futuro. Noi, durante questa lunga campagna elettorale, lo abbiamo fatto in giro per tutte le frazioni del comune di Vinci, anche in quelle più piccole; lo abbiamo fatto bussando alle porte dei cittadini, nelle piazze, in ogni luogo dove è stato possibile incontrare la gente ascoltando e spiegando cosa vogliamo fare per Vinci nei prossimi cinque anni. A noi piacciono le sfide difficili e tentiamo di costruire e proporre piuttosto che criticare. Chiediamo il voto degli elettori perché siamo l’unica forza politica che ha un’idea concreta di governo del nostro territorio.

«Le parole d’ordine sono semplificazione istituzionale per reperire risorse, semplificazione amministrativa per facilitare la ripresa economica, sviluppo del terziario e dei servizi con uno sguardo attento alla vocazione turistica del territorio e alla cultura come motore del sistema economico vinciano. Dobbiamo premere sull’acceleratore per rafforzare l’Unione dei comuni e fin dai primi mesi di mandato dovremo lavorare per mettere insieme a livello di area affari generali, bilancio, personale e servizi ragioneria, fondendoli a livello di unione dei comuni. Questo permetterà di recuperare risorse importanti da investire per ridurre fin dal 2015 la pressione fiscale, abbassando l’aliquota Irpef per i redditi più bassi. Il nostro sarà uno sguardo molto attento alle imprese, e per questo l’altra funzione da mettere insieme a livello di area sarà quella della pianificazione urbanistica ed edilizia, semplificando e riducendo gli apparati burocratici ed amministrativi».

«Tante le proposte anche relativamente al sistema turistico. A Vinci sarà necessario riorganizzare il sistema della sosta turistica. I grandi autobus turistici dovranno parcheggiare negli appositi spazi predisposti nella parte bassa del capoluogo, allontanandosi dal nucleo urbano di Vinci; in questo modo i turisti - il 30 % di questi arriva a Vinci in autobus - per recarsi verso il museo ed il castello attraverseranno tutto il centro, permettendo di pedonalizzare la centralissima via Roma, che in tal modo potrà diventare il salotto buono della città.

L’altra cosa da fare è includere la millenaria pieve di Sant’Ansano nel circuito turistico vinciano; chi visita il museo Leonardiano e la casa natale di Anchiano deve essere messo in condizione di visitare anche Sant’Ansano. La strada verde fra Vinci e Anchiano poi deve essere la naturale prosecuzione dell’esposizione museale, magari con il coinvolgimento di artisti locali nell’esporre all’aperto le loro opere. Per agevolare l’arrivo dei turisti ma anche per facilitare la mobilità degli studenti dell’Istituto di ottica, sarà fondamentale poter attivare un collegamento diretto con la stazione di Empoli. Infine, dovremo permettere a chi abita sul Montalbano – e sono tanti - di rimanerci agevolando facilitando ad esempio l’utilizzazione delle energie rinnovabili. Chi abita sul Montalbano è oggi il miglior presidio per il territorio, e noi dovremo investirci». Noi andiamo alle urne consapevoli di aver presentato una proposta politica seria, costruttiva e soprattutto attuabile per garantire il futuro di Vinci. Naturalmente domenica decideranno, come si conviene in una democrazia, gli elettori".

Partito Democratico Vinci

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