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Il M5S Indaga sul parco eolico: "Alcune aree del Montalbano sono state stranamente disboscate. Possibile il Comune non lo sapesse?"

I candidati del MoVimento 5 Stelle di Vinci (foto gonews.it)

"Nella riunione organizzata il 03 Aprile scorso dal Comitato per la tutela del Montalbano, il Comune di Vinci, nella persona del Vice Sindaco Casini, rassicurò gli astanti affermando che non esisteva nessun piano di realizzazione di un parco Eolico sul Montalbano, in valutazione al Comune.

Il MoVimento 5 Stelle di Vinci,  non soddisfatto da quanto riferito dal vice sindaco, si è mosso e ha cercato di approfondire l’argomento, indagando e parlando con agricoltori del Montalbano che sono stati contattati da fantomatiche società interessate ad acquistare terreni sul territorio del crinale. Questo strano interesse per i terreni di questa area ci ha fatto insospettire, in quanto spazi occupati da un folto manto boschivo quindi di scarso interesse agricolo. Visto il giro di affari che ruota intorno alla costruzione di questi grandi parchi eolici, come le cronache recenti hanno riportato, è evidente che tale interesse risulti assai sospetto.

Gli attivisti del MoVimento hanno quindi iniziato a cercare nelle documentazioni protocollate al comune di Vinci, alla ricerca di informazioni relative a mappature del crinale del Montalbano e sono venuti in possesso di una mappa - protocollata con N° 0026761 dal comune di Vinci in data 26/10/2013 - che presenta l’identificazione di 8 aree di varie volumetrie di cui non è specificato il futuro utilizzo.

Stranamente durante l’incontro organizzato dal Comitato tutela del Montalbano, il vice sindaco Casini, aveva negato l’esistenza di una qualunque prova di un progetto per la realizzazione di un parco eolico sul crinale del Montalbano.

Durante l’assemblea del 03 Aprile, un membro del consiglio del Comitato, Stefano Rigatti, aveva riferito dell’esistenza di un progetto per la realizzazione del Parco eolico che guarda caso prevedeva proprio la costruzione di 8 torri eoliche di un altezza di circa 125 Metri con pale di circa 60 metri.

Rigatti fece inoltre riferimento ad un anemometro che è comparso circa tre anni fa’ sul Montalbano nella zona delle croci, tale impianto pare non abbia avuto nessuna autorizzazione da parte del comune di Vinci.

Recentemente alcuni attivisti hanno visitato le aree evidenziate nella mappa protocollata al comune e hanno scoperto che alcune di quelle aree sono già state completamente disboscate.

Ci sembra molto improbabile a questo punto, che il Vice Sindaco non fosse a conoscenza di un progetto di tale importanza che comporterebbe un piano infrastrutturale di enormi dimensioni e la distruzione di centinaia di ettari di bosco.

I nostri concittadini meritano una maggiore trasparenza da parte delle istituzioni, che dovrebbero coinvolgerli in questioni così importanti per la salute e per la tutela del territorio.

Il Montalbano è senza ombra di dubbio un territorio di grande valore storico, modellato e disegnato dalla mano dell’uomo che in trenta secoli di storia ha abitato questo distretto. Sulle pendici del monte sono adagiate sette ville medicee, quattro delle quali riconosciute patrimonio dell’umanità dall’ U.N.E.S.C.O.

Un parco eolico di queste dimensioni in un'area di interesse storico paesaggistico di tale valore  comporterebbe un danno irreversibile. Oltre alla distruzione di gran parte del manto boschivo che ricopre il crinale, implicherebbe grossi problemi di inquinamento acustico e elettromagnetico, impattando fortemente con la propensione turistica del nostro territorio".

MoVimento 5 Stelle Vinci

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