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I sindacati sul piede di guerra per la riforma della pubblica amministrazione: "Serve capacità di contrattazione"

cgil

La maestra d'asilo. Il poliziotto. L'infermiera. Il vigile del Fuoco. Sono 150mila le persone in Toscana, dalla sanità all'amministrazione fino alla scuola, interessate dal progetto di riforma della Pubblica Amministrazione annunciato dal Governo. Fp Cgil Toscana, Cisl Fp Toscana, Uilfpl Uil Toscana e Uilpa Uil Toscana, presentando le risposte dei sindacati di categoria nazionali ai 44 punti della lettera inviata dal premier Renzi ai lavoratori pubblici (in allegato nella mail e in un link sotto), spiegano: “Accettiamo la sfida, la rilanciamo ma serve capacità di contrattazione. E' in gioco la restrizione degli spazi pubblici e soprattutto la qualità dei servizi pubblici per i cittadini”.

Da domani in ogni luogo di lavoro pubblico della Toscana i sindacati organizzeranno assemblee coi lavoratori per spiegare la situazione, ascoltare e confrontarsi. Oltre a replicare ai 44 punti avanzati dal premier, i sindacati ne propongono anche un 45esimo: il rinnovo del Contratto nazionale, fermo da cinque anni. “Stiamo parlando della qualità e della quantità del lavoro dei dipendenti pubblici e soprattutto stiamo parlando della capacità di offerta dei servizi alla gente.

Per questo noi vogliamo un'alleanza coi cittadini, che sono i primi a soffrire della diminuzione dell'offerta del servizio pubblico, per misurarci sulle proposte nella sfida che ci arriva dal Governo. Nei 44 punti del premier ci sono cose già pensate e che però andrebbero fatte rispettare, altre condivisibili ma a patto che non siano a costo zero: serve investire, come ad esempio nella digitalizzazione”, dice Antonio Lazzaro, segretario di Fp Cgil Toscana. Aggiunge Marco Bucci, segretario di Cisl Fp Toscana: “Innanzitutto il Governo capisca che serve riconoscersi reciprocamente: va bene modernizzare, la politica è sì il decisore finale ma non può fare a meno del confronto con chi ha esperienza della materia e dei luoghi di lavoro. In Toscana nella sanità è calata la spesa per il personale perché sono calati i posti di lavoro in un settore essenziale, le Province non si capisce bene come saranno superate, le partecipate vanno riorganizzate: tutto questo non deve tradursi in minori servizi per i cittadini. Renzi ha annunciato che con il suo piano sono in vista 10mila assunzioni, meno però del fabbisogno”. Per Stefano Boccone (Uilpa Uil Toscana) “la riforma annunciata dal Governo è pressappochista, denota scarsa conoscenza della materia, sembra più che altro un'operazione mediatica”, mentre Paolo Becattini (Uilfpl Uil Toscana) promette che “i sindacati non saranno passivi sul fronte della riforma della Pubblica Amministrazione ma daranno risposte”.

 

Fonte: FP CGIL CISL FP , UILFPL UIL E UILPA UIL TOSCANA

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