"La sentenza con la quale il Tar ha respinto l'articolato ricorso da parte del Comitato per la tutela e la difesa della Val d'Elsa contro la prima fase del progetto di ricerca per l'estrazione di CO2 in località San Paolo sta a riprova della fondatezza dei concetti da noi ripetutamente espressi in generale e al riguardo e ci permette di ribadire la necessità di riportare la discussione nel merito delle scelte piuttosto che farne una straordinaria e appetitosa occasione di ritorno elettorale.
1- La vicenda è la dimostrazione lampante di come la politica in ambito locale sia oggi più che mai legata in modo indissolubile a scelte di indirizzi politici fatte a livello superiore su cui dovrebbe essere vitale indirizzare l'attenzione.
E' irreale, piuttosto che illusorio, pensare di poter dare risposte a malesseri o a problematiche così concrete con lo spontaneismo emergenziale e rifuggendo da tale assunto.
E' profondamente sbagliato ritenere che i disagi siano da attribuire solo all'inettitudine, alla prevaricazione, all'illegalità o al malcostume. Non è così, almeno nella grande maggioranza dei casi, a prescindere dai toni di una certa arroganza usati nel caso dal signor Piazzini della Lifenergy.
E' una questione squisitamente politica, di scelte politiche di fondo in funzione dei soggetti sociali e degli interessi da privilegiare, altro che dichiararsi né di destra né di sinistra.
2- La chiarezza della posizione da noi assunta e manifestata in ogni circostanza in merito della questione ne esce rafforzata. Risulta evidente come per le forze politiche sia errato e destinato all'inconcludenza avere un approccio di tipo tecnico, in quanto di non propria competenza, o giuridico senza una base di partenza certa, su problematiche di questo genere.
L'approccio viceversa non può che essere di tipo politico, di chiaro discrimine programmatico e non pregiudiziale.
Ribadiamo allora che per noi la salvaguardia della vocazione agricola e turistica per il nostro territorio resta prioritaria.
Diciamo altresì che, nel caso assai probabile di una seconda fase (per intenderci quella che prevede la concessione mineraria da parte della Regione), verificheremo se la deroga, necessaria, ai vigenti strumenti urbanistici per il cambio della destinazione agricola prevista per la zona, possa essere giustificata, con dati certi, da sostanziali e reali ricadute sul territorio e da un accresciuto beneficio per i bisogni della collettività rispetto alla situazione di partenza, e non certo per mere attività commerciali.
Nel caso occorrerà una forte volontà politica per opporsi all'operazione, e non gratuite esternazioni, anche attraverso un possibile contenzioso con la Amministrazione Regionale".
Cinzia Orsi, candidata sindaco Rifondazione Comunista Certaldo
