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Servono 15 aule in più per far partire il nuovo anno scolastico, altrimenti si rischia il collasso. L'appello dei dirigenti

Da sinistra Gaetano Flaviano, dirigente scolastico dell'istituto professionale 'Leonardo Da Vinci' di Empoli, Daniela Mancini, dirigente scolastico Ferraris Brunelleschi di Empoli, Silvano Salvadori – Dirigente Scolastico ISIS ”Il Pontormo” e Alessandro Marinelli, dirigente scolastico del liceo ‘Virgilio’ di Empoli (foto gonews.it)

Un appello alla programmazione e alla buona volontà: servono 15 aule e manutenzioni non più rinviabili. E’ il coro dei 4 dirigenti scolastici di Empoli: Gaetano Flaviano dell’istituto professionale Leonardo da Vinci, Alessandro Marinelli del liceo Virgilio, Silvano Salvadori dell’Isis “Il Pontormo” e Daniela Mancini del Ferraris Brunelleschi. I quattro dirigenti hanno convocato una conferenza stampa straordinaria al Pontormo in biblioteca per parlare ai mezzi di comunicazione e lanciare così l’allarme: se non si riuscirà ad intervenire a rischio c’è lo stesso avvio dell’anno scolastico 2014 – 2015. Dalle semplici manutenzioni a quelle non più rinviabili, a una condivisione di spazi, alla spesa annua degli affitti (circa 750mila euro), la scuola fa i conti con una programmazione che i dirigenti ormai attendono da anni. Le risorse economiche che mancano all’appello non vengono più accettate da parte dei dirigenti e si lancia un monito anche alla politica che, con l’avvicinarsi della tornata elettorale, “vedrà i sindaci assumersi una importante responsabilità”. Non vengono snocciolati i dati legati alle iscrizioni, in quanto tutte le cifre sono già arrivate sul tavolo dell’Unione dei Comuni, la Provincia di Firenze e la direzione regionale scolastica. E’ forte il bisogno di un incontro e capire quale sarà il futuro di Empoli che quest’anno potrebbe assorbire anche studenti di Scandicci, Pisa, mentre fa registrare un lieve calo per quanto riguarda la Valdelsa, soprattutto Certaldo. La necessità di fare tavoli “aperti e non riservate alle stanze di palazzo” è una priorità messa in evidenza dai dirigenti degli istituti, così come la manutenzione di alcune situazioni che da 10 anni non vede alcun euro per poter dar decoro alla vita all’interno dei plessi degli studenti. La vita del polo empolese è connessa per i 4 dirigenti, in quanto le strutture condividono spazi: “I problemi sono risolvibili, basta la buona volontà”

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