Dobbiamo ringraziare Slow Food nella persona di Enrico Roccato, fiduciario della Condotta Empolese-Valdelsa, per aver posto all’attenzione del dibattito elettorale il tema del cibo e della agricoltura.
Roccato lamenta la marginalità del mondo agricolo nel dibattito politico, in quanto “considerato scarsamente rilevante sul piano economico e poco stimolante sul piano culturale“. Per noi il mondo dell’agricoltura è uno dei più interessanti e culturalmente affascinanti fra i settori produttivi. La nostra proposta di costituire un comune unico dell’Empolese Valdelsa parte da considerare questa area della Toscana Centrale, una comunità unica ed omogenea dal punto di vista delle prospettive di sviluppo economico. L’uscita dalla crisi del nostro territorio non può che basarsi su un originale mix fra il settore manifatturiero, il made italy e l’artigianato di qualità, con turismo ed agricoltura. Proponiamo una nuova combinazione di questi settori nella quale l’agricoltura è anche volano per il turismo, per il manifatturiero di qualità e viceversa. Per questo nel prossimo futuro l’agricoltura potrà diventare un settore per l’occupazione giovanile di qualità purché si riesca ad aumentare la sua redditività.
Il documento di Slow Food individua nella frammentazione e nella conseguente difficoltà di stare sul mercato, il primo problema per la nostra agricoltura e indica l’opportunità di creare un sistema a rete. Credo che su questo specifico tema sia ben noto il ruolo dominante sul mercato della grande distribuzione che impone prezzi e qualità spesso massificata del prodotto; probabilmente solo nella creazione di nuove occasioni per stare sul mercato si potrà in parte modificare questa situazione; fidando appunto sulla commistione fra turismo e prodotti di qualità che esaltino la zona, la sua identità, i suoi sapori.
Immaginate di promuovere un palazzo dei nostri prodotti agricoli di qualità (un Eat-Italy locale) e di fare sistema con il mondo delle strutture ricettive, in particolare gli agriturismi, con gli operatori turistici, perché anche i prodotti agricoli, le degustazioni diventino ancora di più un fattore di attrazione come le bellezze paesaggistiche e le opere d’arte. Su questo è possibile fondare un nuovo sviluppo del settore agricolo e creare nuova occupazione anche giovanile di qualità. Anche per questo settore, forse più degli altri, il Comune non deve essere un vincolo, per recinzione, rimessaggi e quant’altro necessario per sviluppare l’attività.
L’idea che proponiamo è quindi quella di aiutare le aziende che decidono di scegliere un tipo di agricoltura biologica legandone i benefici in termini ambientali allo sviluppo del turismo e dell’attività agrituristica nel nostro territorio.
Valutare i possibili interventi sullo spreco di cibo che caratterizza l’attuale distribuzione e somministrazione dello stesso, ancorché probabilmente l’Amministrazione Comunale non può molto in questo settore, è però doveroso. La data di scadenza sui prodotti o meglio la famosa scritta “da consumare preferibilmente entro …” , provoca uno spreco incredibile di cibo, ben vengano le iniziative di vendita a prezzi scontati ed ancora meglio la possibilità di rifornire le mense delle associazioni assistenziali e l’aiuto alle famiglie: possiamo fare di più?. In particolare occorre utilizzare il valore educativo delle mense scolastiche per insegnare che il cibo non si spreca e l’utilizzo di prodotti di stagione di filiera corta.
In calce alla conferenza stampa il candidato Paolo Baroncelli ha sottolineato come occorre sviluppare un attenzione hai problemi della tenuta degli animali. Troppo spesso l’Amministrazione si limita a deliberare regolamenti riguardanti la tenuta, la sicurezza e la salute degli animali per poi non impegnarsi nel controllo del rispetto di tali regolamenti, il che offende la sensibilità che occorre avere verso questi esseri viventi."
Fonte: Comitato elettorale Damasco Morelli Sindaco
