Terza vittoria di tappa al Giro per Nacer Bouhanni, assoluto dominatore delle volate dopo il ritiro di Marcel Kittel. Ancora niente da fare per Giacomo Nizzolo, che raccoglie il terzo piazzamento consecutivo. Un febbricitante Elia Viviani viene steso da un Farrar un po’ troppo distratto.Questi e tanti altri, i temi che sono stati discussi con Alessio Di Basco e Danilo Napolitano; i due ospiti intervenuti in collegamento telefonico nella puntata di “Velodrome, opinioni a confronto”.
Tanti gli spunti di riflessione offerti dall’ex velocista toscano, vincitore di una tappa al Giro 1988, reso celebre dall’epica traversata del Gavia sotto la neve. Molto interessante il confronto tra il ciclismo di oggi e quello di qualche anno fa: «Non ci sono più Saronni e Moser, Fondriest e Bugno, Bartali e Coppi, Merckx e Gimondi. Un tempo l’Italia era divisa in due; questa contrapposizione adesso manca. Negli ultimi anni il ciclismo è cambiato tanto, forse anche per l’introduzione del passaporto biologico che impone più attenzione. A livello televisivo il ciclismo è peggiorato, la corsa si anima solo negli ultimi 20 chilometri».
Con Danilo Napolitano, tra pochi giorni impegnato alla World Ports Classic e al Giro del Belgio, le attenzioni sono state rivolte alla volata di Salsomaggiore Terme, sulla quale il corridore siciliano ha così commentato: «I velocisti italiani sono stati molto sfortunati fin qui. Tra Viviani e Nizzolo è più forte il primo, ma Nizzolo è più in palla. Probabilmente se avesse avuto il supporto di una squadra più forte avrebbe già vinto una tappa. Farrar? L’anno scorso ha provocato 20 cadute come quella di oggi; per lui i freni sono un optional. Motivo per cui non è ben visto in gruppo».
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Il Giro è atteso oggi da una tappa lunga e impegnativa che porterà la carovana da Collecchio a Savona, attraverso un percorso di 249 chilometri. Una frazione che sembra ispirare fughe da lontano anche se i grandi favoriti dovranno stare attenti alle tante insidie che riserverà il finale. Tutti argomenti che saranno trattati nel corso di “Velodrome, opinioni a confronto” - il punto quotidiano sulla corsa rosa -, insieme a Mirko Celestino e Michele Coppolillo.
