"Dopo i vari interventi anche sulla stampa della lista Cittadini per cambiare Cerreto, abbiamo cercato di trovare almeno un responsabile dell’increscioso intervento edilizio di Lazzeretto; e con nostro grande stupore, questa persona risponde proprio al nome di Simone Barontini, candidato a sindaco. Proprio lui, che sta facendo dell’errato piano regolatore il suo cavallo di battaglia in questa campagna elettorale, in alcuni interventi tra il 1998 e il 1999 definì ‘riqualificante’ e ‘opportuno’, e votò a favore, in linea con la Giunta comunale di allora, che adesso attacca.
Ci siamo letti e riletti le delibere di Consiglio n° 48 del 16/07/1998, e quella n° 26 del 30/04/1999, perché non riuscivamo a capacitarci della memoria corta del candidato Barontini, che a quei tempi era capogruppo dei DS in Consiglio Comunale. Come da verbale che invitiamo a leggere, prché le nostre parole potrebbero sembrare pura campagna elettorale, Barontini votò proprio per l’attuazione del piano regolatore che prevedeva la costruzione delle ormai famose “palazzine di Lazzeretto”.
Ci sembra curioso, ma anche preoccupante, che Barontini dopo 15 anni prenda di mira un intervento da lui stesso approvato e applaudito in consiglio comunale. E ci sembra anche più demagogico utilizzare questo argomento e promettere di dare battaglia in consiglio dal 26 maggio in poi quando per 5 anni Barontini e altri candidati della lista che lo appoggiano non hanno mai protestato per le palazzine di Lazzeretto. Se avevano veramente a cuore Cerreto Guidi avrebbero fatto qualcosa in questi 5 anni".
Maurizio Bruni, candidato sindaco Centrodestra per Cerreto Guidi
