Il candidato sindaco Domenico Sammartino ha inviato questo comunicato stampa per raccontare un altro giorno della propria campagna elettorale.
E’ martedì sera, anche questa giornata di estenuante campagna elettorale è finita o quasi. Appena cenato mi tocca leggere, su un giornale online, le paranoie del candidato sindaco di Forza Italia, Bernardo Bonechi, favorito dall’endorsement appena fatto dall’altro sindaco, pardon candidato sindaco del PD, Giuseppe Torchia. Preferisco uscire e me ne vado un po’ in giro per le strade cittadine. Entro in una sala giochi e vado dritto alla sala biliardo 1. E’ piena di fumo, come i più classici locali dove si gioca a carte. E’ effettivamente una sala dove si gioca d’azzardo e le palle, pardon le biglie, girano sul tappeto verde del biliardo lanciate da Gianni Frizzi ed il fumo, provocato dalle parole riportate nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle, dà noia agli occhi. Troppo fumo, tanta utopia.
I vinciani si beccheranno una terribile malattia ai polmoni. Pare un programma elettorale per la città di Milano. Tanto smog. Me ne vado alla sala biliardo 2, forse andrà meglio. Manco a dirlo. Più fumo dell’altra e oltretutto è fumo stantio di 30 anni. Questo sicuramente fa male alla salute dei vinciani. La candidata “comunista” della lista “sinistra in comune per Vinci”, Anna Di Maggio, favorita dalla vetustà del fumo, fa girare velocemente le palle, pardon le biglie, sulla spinta delle 17 pagine del programma del partito o movimento che dir si voglia.
Esco, non ce la faccio più. Non vorrei che il mio dottore mi facesse fare un ciclo di antibiotici. In entrambe le sale da biliardo ho visto, mi è sembrato di vedere, tanta castità e purezza, ma forse, rivedendo il film nella mia mente, mi rendo conto che quelli che erano presenti nelle sale erano i candidati di lista e forse ……….. Bussano alla porta e vengo svegliato di colpo.
Stavo facendo una “pennichella” sul divano e sognavo una Vinci senza sale da biliardo. Credo che il 25 maggio le chiuderanno e, con buona pace di Bernardo Bonechi, Giuseppe Torchia, Gianni Frizzi e Anna Di Maggio, si potrà diradare tutto quel fumo che stanno buttando o favorendo con le loro favole elettorali. Non si rendono conto che così facendo non vogliono il bene dei vinciani, vinciaresi o vincesi che dir si voglia, ma bensì il loro male, per solo ed esclusivo loro tornaconto.
Fonte: Domenico Sammartino
