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Lettera aperta del MoVimento 5 Stelle ai dipendenti di Villa Serena: "Le critiche non erano contro di voi, ma l'amministrazione". Arriva l'onorevole Artini

Myriam Sacconi

"Ho appreso, non senza una certa amarezza, di alcune incomprensioni scaturite dal recente comunicato stampa su Villa Serena a Montaione.
Tengo a puntualizzare immediatamente una cosa: il comunicato di denuncia non era una critica ai dipendenti (che cercano di far rientrare il carico di lavoro che gli è stato addossato nelle ore risicate che gli vengon concesse) ma all'amministrazione, che dagli investimenti fino all'organizzazione ha sbagliato (a nostro opinabile avviso) in molte occasioni.
All'opposto, era in difesa dei dipendenti.
Non mi sarei mai permessa di affermare quanto ho detto senza cognizione di causa: negli scorsi mesi ho parlato con alcuni di voi, che mi hanno manifestato il loro disagio a svolgere  un carico di mansioni sproporzionato con le ore messe a disposizione.
In tal maniera, qualcosa inevitabilmente viene tagliato, e gli anziani - parlo degli autosufficienti che si sono rivolti a me - si sono lamentati di alcuni disservizi.
Se improvvisamente Villa Serena è divenuta "isola felix" dove non pende un capello e dove tutti stanno bene (dal dipendente al paziente) non posso che rallegrarmi.
Ho ventidue anni, ma sono ben conscia della responsabilità che mi sono presa nel candidarmi a Sindaco di questo paese.
In difesa dei diritti dei miei concittadini mi sto giocando la faccia, e non ho niente da recriminarmi.
Se avessi voluto mantenere lo status quo, se avessi pensato che la politica di oggi stia dando le giuste risposte a noi cittadini, sarei rimasta a casa oppure avrei militato nello  chieramento che ci ha governato per decenni.
La mia non è una critica distruttiva.
Voglio dire: se non si riconoscono i problemi, mai verrà fatto qualcosa per risolverli.
Il primo passo è metterli sul banco, per cercare assieme una soluzione.
Se poi non c'è la volontà alla base, accade che i problemi non scompaiono, ma altresì si ingigantiscono sino all'inverosimile.
E qui il mio accorato appello (rivolto a tutta la cittadinanza): non dobbiamo aver paura di rivendicare i nostri diritti. Stappiamo le orecchie, gli occhi, diamo voce al nostro pensiero e alle nostre esigenze.
Invertiamo questo meccanismo distorto per cui sono i cittadini a chinarsi alle istituzioni, anziché (come dovrebbe essere) l'inverso.
La critica più dura è stata agli investimenti operati sulla struttura (di svariate centinaia di migliaia di euro); per voi è meglio risistemare le infiltrazioni del tetto, rinfrescare l'intonaco e rifare le tubature (che sono le stesse da decenni e non passa giorno che non mi viene segnalato di allagamenti e disagi affini) oppure inaugurare dei piani nuovi?
Molti anziani dei cosiddetti "piani popolari" si lamentano e, a causa di questo tipo di investimenti concentrati solo per alcune "fasce", si sentono trattati come cittadini di serie B.
Ringrazio il PD che non ha perso l'occasione per mostrare, di nuovo, il suo volto "migliore"; questo ci motiva ancora di più a portare avanti le nostre battaglie, e spero al più presto dall'interno del Comune.
Concludo, in breve, sugli attacchi alla mia persona e ad un membro della mia famiglia in particolare: mia madre.
Essa è una dipendente come voi; e se avesse sbagliato, se sbagliasse, e se sbaglierà in futuro ne risponderà alla dirigenza come tutti gli altri.
Comprendo l'abitudine (per non parlare di assuefazione) alla politica che ci hanno propinato per gli ultimi sessant'anni: quella che si fa per gli amici degli amici e per le poltrone, e non quella autentica a servizio della res publica.
La nostra campagna elettorale, come dovrebbe essere anche per gli altri gruppi politici, è fatta nell'interesse pubblico, e non privato.
Se avessi agito per interessi privati (per assurdo), forse sarebbe stato più conveniente per me non criticare la struttura dove lavora un membro della mia famiglia, ma magari incensarla e intesserne solo lodi.
Se avessi agito per interessi privati, non sarei candidata per il MoVimento, che pone il limite di due mandati (possiamo dunque fare politica per massimo dieci anni); chi fa politica oggi, più che mai, non lo deve fare per carriera o per fare l'arrampicatore! Politica oggi significa volontariato per un paese ormai esanime e stremato dalla crisi e dalle manovre scellerate degli ultimi governi, tra l'altro non legittimati dalla volontà popolare.
Pregherei tutti, quindi, di avanzare contestazioni sul programma elettorale e sui punti dei quali discutiamo ormai giornalmente, senza scadere in sterili (per non dire tristi) argomentazioni delgenere.
Vi siamo vicini, e mantengo la mia disponibilità ad ascoltarvi e a ricercare con voi soluzioni condivise ai problemi che si sono presentati e che si presenteranno in futuro.
Giovedì pomeriggio sarò a Villa Serena con il parlamentare Massimo Artini; vi invito tutti a partecipare, e magari ci sarà occasione per chiarire ancor meglio alcuni punti".

Myriam Sacconi - Candidata Sindaco per il MoVimento 5 Stelle di Montaione

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