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Francesco Arcieri (lista Damasco Sindaco): "Ci faremo promotori di un alleggerimento fiscale e della rinascita del centro"

Francesco Arcieri

"Da ormai troppo tempo le amministrazioni di ugual segno politico che si sono succedute negli anni, hanno condotto la città di Empoli ad un totale immobilismo che si è spesso rivelato anche con i segni impietosi dell’incuria non solo verso i problemi dei cittadini nondimeno anche fisicamente verso le strutture urbanistiche della città stessa e sotto la spinta dell’ulteriore dannoso contributo catalizzatore dell’attuale crisi economica in cui versa il Paese, ci siamo ritrovati nella attuale situazione che in un modo o nell’altro va a toccare ogni cittadino della nostra comunità.

Di fatto, senza nemmeno accorgercene, giorno dopo giorno spinti dall’attuale congiuntura economica, politica, ma oserei dire anche morale, in maniera più o meno palese ci stiamo ritrovando costretti sempre più, a rinunciare ai diritti più essenziali che i padri costituenti tanto si sforzarono di garantirci.
I Costituenti introducendo i diritti sociali nel sistema dei diritti essenziali della persona, ricercavano l'accettazione strutturale dell'ordinamento giuridico-economico come superamento della concezione liberale borghese, perché affidarsi al solo “mercato” ed alla “libera concorrenza” in uno stato di capitalismo avanzato, avrebbe creato dei monopoli di fatto limitanti e discriminanti l’uguaglianza e le libertà.
Quindi libertà per tutti sì, ma anche lavoro per tutti, ospedali, case, scuole, etc..

I diritti sociali sanciti dalla Costituzione non possono restare sulla carta. Così come il lavoro che rappresenta uno dei fondamentali diritti di cittadinanza posti dalla Costituzione.
Non possiamo disconoscere “la santità e l’improrogabilità del pane quotidiano procurato col lavoro”. Gli amministratori della città davanti all’attuale situazione emergenziale del lavoro e più in generale all’ormai improrogabile necessità di rilancio della produzione, sono chiamati ad interessarsi realmente, con provvedimenti veri e tangibili, ai problemi di chi è senza lavoro, mettendosi a confronto con le realtà della disoccupazione e della produzione, dei problemi abitativi, dell’assistenza per chi ne necessita.
Ecco svelarsi così il valore vero della politica: una politica fra la gente, per la gente.

E’ ormai di “tendenza” additare alla politica come ad un qualcosa di negativo, di sporco, addirittura inutile, creando i presupposti per la composizione di un terreno di coltura favorevole al pericolosissimo germe del qualunquismo che potrebbe tentarci ad abbandonare il Paese ed il nostro territorio, storicamente attivo, tra le mani dell’uomo della “provvidenza” di turno.
Oggi più che in passato, l’impegno politico deve essere un “impegno di umanità, di santità”!!
Tuttavia questa attenzione ai bisogni di chi è in difficoltà deve necessariamente portare all’impegno per eliminare le cause che determinano queste situazioni. Per queste ragioni oggi più che mai, è necessario un segno di discontinuità con il passato. Un segno che cerchi di dare risposte il più possibile commisurate ai bisogni di tutti.

Questo non è il momento per le incertezze. E’ il momento della risolutezza affidato all’intelligenza ed alla responsabilità dell’uomo. Ci troviamo forse in uno di quei momenti epocali, di svolta per la storia dell’uomo. Si stanno delineando oggi nuovi parametri della condizione umana e nuovi modelli di sviluppo delle società, dove dobbiamo prendere coscienza e rendere consapevoli gli altri della necessità di non considerare più l'avversario come un nemico da distruggere, chiamando le persone a percorrere insieme lo stesso cammino.
Ha impresso in me la spinta decisiva all’accettazione della candidatura a consigliere comunale con “Damasco Sindaco”, il progetto di dare una risposta concreta e globale alle emergenze nuove della politica nonché la concretizzazione di una lista assolutamente eterogenea formata da donne e uomini, che pur provenendo da
esperienze spesso diametralmente opposte, hanno deciso di mettersi al servizio della città, apportando quanto di meglio è nelle loro possibilità ed offrendo il loro contributo di cittadini, lavoratori, professionisti, studenti ed operai.

Se i cittadini ci sosterranno come ci stanno dimostrando anche in questi febbrili giorni di campagna elettorale, sapremo farci carico di una azione coraggiosa, sostenendo un alleggerimento della pressione fiscale anche liberando risorse a nostro giudizio oggi spese malamente, penso alla attuale raccolta differenziata che grava esageratamente su cittadini e commercianti, la re-urbanizzazione del centro storico oggi portato a morire, il rilancio del sistema delle imprese con aiuti concreti a chi investe, il turismo e le politiche per i giovani.
Mi piace concludere con una frase di S. Agostino che possa essere di augurio per il futuro di Empoli: “La speranza ha due figli bellissimi: lo sdegno per le cose come sono ed il coraggio per cambiarle!”.

Francesco Arcieri, candidato a consigliere per la lista “Damasco Sindaco” - Empoli

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