"Quale ruolo può svolgere un comune come Empoli per garantire e accrescere la qualità della sua offerta formativa?
Cosa può fare il Comune di Empoli affinché tutti i giovani cittadini senza distinzione di reddito o provenienza, possano ricevere una formazione di qualità che permetta loro di perseguire nella vita le loro inclinazioni, valorizzare le loro capacità da mettere magari a disposizione della propria città?
Il tema è davvero complesso e il minimo che si può fare è ascoltare chi la scuola la frequenta come studente, insegnante o genitore.
Intanto viene chiesto al comune di mantenere e vigilare sulla sicurezza degli edifici scolastici. Servono investimenti statali ma serve anche un piano di controllo e coordinamento tra direzioni didattiche, comune e professionisti della sicurezza per vigilare e intervenire in tempi utili.
Viene chiesto al comune di dare almeno continuità a quegli interventi di qualità attivi ormai da decenni come quelli sull’intercultura, bloccati da mesi sebbene i soldi siano già stanziati.
Viene chiesta formazione e strumenti per fare fronte con competenza alle sfide della didattica inclusiva: sono sempre più i bambini con disturbi dell’apprendimento(dislessia, discalculia ect)o con stili di apprendimento differenti per i quali il restare inseriti e valorizzati nella classe dipende esclusivamente dalle metodologie e dagli strumenti didattici utilizzati.
Molti genitori chiedono al comune di prendere spunto da esperienze come quella delle scuole di Montespertoli (risultate tra l’altro tra le prime in Toscana dai test Invalsi)e promuovere la scuola senza zaino e le metodologie di apprendimento collaborativo.
Molti genitori chiedono di essere resi più partecipi dei percorsi di crescita e didattici e di poter mettere a disposizione di tutti le loro competenze professionali in tutti i campi del saper fare affinché l’ambiente scolastico risulti stimolante e vengano valorizzate le inclinazioni di ognuno e ognuna .
I disagi delle ragazze e dei ragazzi nel non sentirsi ascoltati e valorizzati o prigionieri di schemi sessisti deve spingerci a supportare gli insegnanti nel l’accompagnamento alla ricerca del proprio modo di essere donne e uomini nel rispetto delle scelte e delle inclinazioni di ognuno, combattendo stereotipi e prevaricazioni.
Il comune inoltre potrebbe lavorare e dare il proprio contributo in termini di risorse per formazione e sviluppo di metodologie, per migliorare nella scuola i livelli di conoscenza della lingua inglese, della matematica e delle materie scientifiche, punti deboli di tutto il sistema scolastico italiano.
Molti altri temi emergeranno dagli incontri con chi lavora nella scuola, con chi la frequenta come studente o come genitore.
In merito alla formazione e alla selezione in entrata del personale didattico,tema per noi di grande importanza, abbiamo perplessità e proposte ma sappiamo che niente potrà fare il comune.
Questa è la scuola che vogliamo, una scuola che esce dai libri e dal nozionismo per diventare esperienza di vita, socialità e crescita per tutta la città".
Flavio Arditi, Beatrice Cioni, Francesca Fondelli, Mario Scafetta - CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE per Lista civica Bollino Blu ORA SI CAMBIA Damasco Morelli sindaco
