"Sembra che lo sport preferito dai candidati a sindaco di Vinci per le varie liste sia quello di sparare sul Partito Democratico. Negli ultimi giorni la lista dal nome Sinistra in comune ha espresso per mezzo della candidata a sindaco giudizi sommari e definitivi sul Partito Democratico, sul sottoscritto e sulle misure previste nel programma con il quale ci presentiamo agli elettori. Critiche, solo critiche; del resto è un’attività che sanno fare bene, direi l’unica, insieme al vittimismo, visto che rifuggono ogni occasione per governare e amano stare sempre all’opposizione a criticare tutto e tutti e a dire sempre no, rigorosamente senza avanzare mai una proposta e riproponendo schemi ideologici stantii e relegati a un’epoca che non c’è più. Forse non si sono accorti che il mondo è cambiato.
Tuttavia ciò che sorprende ancora di più è l’atteggiamento dei rappresentanti della lista Movimento a Cinque Stelle. Durante la registrazione del confronto televisivo fra i vari candidati a sindaco di Vinci per una nota emittente locale, apprendevo dal candidato di quella lista che esso non era minimamente a conoscenza del fatto che l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa esiste da tempo ed è già operativa in alcuni settori strategici come il settore delle politiche sociali e sanitarie, per sostenere le quali il comune di Vinci trasferisce all’Unione stessa diverse centinaia di migliaia di euro.
Mi sembra piuttosto grave che uno che si candida a sindaco di una città non conosca minimamente, e questo è evidente dalle sue affermazioni, né il bilancio della città che vorrebbe governare, né le voci di spesa, né le entrate, né l’ABC del funzionamento della macchina amministrativa comunale. Nei due confronti effettuati tra i candidati a Sindaco il candidato pentastellato si è distinto per la povertà di proposte serie sulle quale poter discutere, evidentemente è più facile distruggere che cercare di costruire. Sul terreno dell’irresponsabilità, del populismo e della demagogia non seguiremo nessuno, questo deve essere chiaro.
Al cavaliere Sammartino, evidenziamo che la candidatura del sottoscritto è il risultato di un confronto democratico a cui hanno partecipato 2390 cittadini. A tal riguardo ci piacerebbe conoscere quanti cittadini hanno partecipato alla selezione dell’illustre Cavaliere a candidato a sindaco di Vinci. Le ingiurie e le calunnie propinate da Sammartino sulla stampa sono un evidente segnale di difficoltà e di ricerca di visibilità in vista del voto di domenica a cui è inutile replicare. Ci sembra solo opportuno evidenziare che la vera opposizione di centro destra è quella di Forza Italia con Bernardo Bonechi, Sammartino è solo una espressione folcloristica della politica vinciana.
Naturalmente domenica decideranno, come si conviene in una democrazia, gli elettori".
Partito Democratico Vinci
