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La proposta del candidato sindaco Francesco Gracci: "Il Comune sfrutti al massimo i propri terreni edificabili per destinarli all'edilizia popolare"

Andrea Poggianti e Francesco Gracci (foto gonews.it)

Francesco Gracci, candidato a sindaco per la lista "Il Centrodestra per Empoli" insieme ad Andrea Poggianti, candidato al consiglio comunale nella stessa lista, hanno illustrato oggi il loro programma relativo all'edilizia popolare e alle sfide che il comune dovrà affrontare difronte alle nuove povertà.

"Sottoscriviamo in pieno le osservazioni fatte in merito a questo tema dal Dott.Carlo Pagliai, il quale rivolgendosi a tutti i candidati a sindaco, ha sollevato il problema della costruzione di nuove case popolari e di strutture destinate all'edilizia pubblica.

Come lista di centrodestra crediamo fortemente che debba esserci maggior chiarezza e concertazione fra il pubblico ed il privato, in particolar modo fra l'Unione dei Comuni che ha competenza in questo settore, affinché si possa dare una risposta seria e concreta ad un problema che è sempre più crescente.

Il Comune di Empoli ha più di 500 strutture destinate all'edilizia popolare, ma a fronte di un bando andato a vuoto per mancanza di alloggi con circa 400 richieste, diventa perentoria una risposta immediata.

Proponiamo che il Comune sfrutti al massimo i terreni edificabili di sua proprietà ( vedasi terreni di proprietà comunale nella zona di Avane), che da 20 anni sono state oggetto di richeste da parte del centrodestra perché fossero realizzati nuovi alloggi di edilizia popolare e che fino adesso sono stati elusi.

Questo proprio perchè, a seguito della normativa sull'indennizzo da esproprio, quest'ultimo diventa uno strumento poco conveniente per ottenere terreni edificabili. Riteniamo inoltre che l'utilizzo di nuovi alloggi possa avvenire anche tramite la riqualificazione necessaria delle attuali case popolari di Avane e di Ponte a Elsa le quali versano in una situazione disastrosa, come emerso da alcune inchieste fornite dalla stampa locale.

Ciò non toglie che sia urgente la individuazione di altri siti per la costruzione di case popolari che non pesino eccessivamente sul bilancio comunale. Questo potrà essere realizzato, secondo noi, incentivando le costruzioni in Bioedilizia, sfruttando i contributi per il risparmio energetico, oltre che ad un canone progressivo in relazione all'ISEE per tutti i beneficiari degli alloggi popolari.

Alla nostra lista rimangono a cuore anche i criteri con cui vengono assegnati questi alloggi. Riteniamo che debbano essere ammessi al bando anche tutti coloro che non producono reddito, non hanno ISEE.

Sembra un'osservazione scontata, ma attualmente la normativa regionale impone che per accedere alla casa popolare si debba produrre almeno 1€ di reddito.

Altro criterio da utilizzare è la prelazione verso i cittadini italiani. Nel rispetto di tutti i cittadini, per noi rimane scontato aiutare prima coloro che sono nati in Italia e da più tempo risiedono nella nostra Nazione.

Per quanto concerne l'Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), purtroppo finora è stata confusa con l'ediliza popolare e confinata ad un servizio fornito soltanto da alcune associazioni come la Misericordia.

Il Comune di Empoli per noi dovrà impegnarsi nell'assegnazione temporanea di alloggi anche alle giovani coppie o a coloro che, a seguito di separazione o di divorzio, non possano più risiedere sotto il tetto coniugale. Una soluzione a questo problema potrebbe essere anche un co-housing; il quale permetterebbe, come nelle Case dello Studente, di mettere insieme dei servizi avendo dei notevoli risparmi.

Per il problema delle nuove povertà, riteniamo che debba essere costituita una vera e propria consulta fra tutte le associazioni caritatevoli laiche e confessionali di Empoli per avere una fotografia migliore della nostra realtà così da intervenire tempestivamente e di concerto.

Altro punto del nostro programma, già evidenziato in altre occasioni, consiste nell'elevare dagli attuali 7 mila euro a 10 mila euro, il tetto entro il quale il comune si accolla le tasse dei cittadini. Se attualmente il Comune si assume il costo della sola acqua e luce per il 10% del totale, pensiamo che questo provvedimento debba essere esteso anche a tutte le altre tasse, come gas e rifiuti, a partire almeno da un 25% fino all'accollo totale, nei casi di maggiore indegenza."

Fonte: Il Centrodestra per Empoli

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