"Fra pochi giorni si deciderà il futuro amministrativo di molti comuni, anche del nostro: ci esprimeremo a favore di uno dei cinque candidati a sindaco per il Comune di San Miniato e verrà scelta la composizione del prossimo Consiglio comunale.
Ho riflettuto a lungo su chi avrei voluto governasse il nostro comune per i prossimi cinque anni, o meglio, sul ‘tipo’ di sindaco più adatto alla nostra realtà, partendo da questa riflessione: un sindaco è, e deve essere, il sindaco di tutti: dei migranti, degli operai, degli artigiani, commercianti, imprenditori, degli artisti, degli studenti e dei disoccupati. Deve rappresentare tutti, nessuno escluso. Non può, per nessuna ragione farsi carico di una sola categoria di cittadini.
Così come il sindaco deve essere di tutti, anche il suo programma elettorale, nella sua interezza, deve trattare tutte le varie questioni territoriali e categorie che poi amministrerà e rappresenterà.
In un momento come questo, dove molti hanno perso la fiducia nella politica e nelle istituzioni, è facile aggrapparsi al primo che urla in piazza e che cerca di prendere i voti sui pochi argomenti di cui è a conoscenza e che fanno effetto, rivolgendosi esclusivamente alla pancia delle persone. Io penso invece sia meglio parlare alle teste delle persone.
Vittorio Gabbanini ha svolto il suo mandato di primo cittadino risolvendo diverse questioni, molte le ho condivise, altre meno, ma c’è sempre stato modo di dialogare e discutere con lui, talvolta anche con toni forti. Vittorio c’è sempre stato, per chiunque. Ho avuto modo di apprezzare ancor di più il suo buon governo i primi di febbraio, quando il nostro territorio è stato colpito da forti piogge. Mai, come questa volta ho visto muoversi la macchina comunale, la Protezione Civile, i Vigili del fuoco, le varie misericordie ecc. in sinergia, accorrendo immediatamente a dare soccorso in modo coordinato, con grande capacità e professionalità.
In questi cinque anni Vittorio è cresciuto, maturato, ha pian piano preso visione delle molteplici problematiche del nostro territorio, intraprendendo percorsi risolutivi spesso ardui, anche con la consapevolezza che non tutti i problemi sarebbe stato possibile risolverli in questo breve lasso di tempo, e molti dei quali resteranno irrisolti ancora per i prossimi cinque anni. Non possiamo illuderci, o farci illudere, che basta uno schiocco di dita per risolvere tutto e ‘accontentare’ tutti. Un sindaco non deve ‘accontentare’, deve fare le scelte migliori per i propri cittadini e per il proprio territorio, sapendo che a volte qualcuno non è d’accordo.
Non ho condiviso la scelta di alcune formazioni politiche di criticare aspramente, talvolta anche con toni sprezzanti, il loro avversario politico, fino ad arrivare ad alzare un muro per non confrontarsi, dialogare e valutare se ci fossero state le condizioni per costruire il prossimo futuro di San Miniato insieme. Ritengo che chi chiude al dialogo ed al confronto oggi, lo farà anche domani con i cittadini e non sarà capace di accogliere le istanze di tutti.
Ora, la candidatura di Vittorio è appoggiata da tre liste, di cui una di un partito politico, ma io non mi riconosco direttamente, per la mia storia politica e per alcune mie convinzioni, in nessuna delle tre. Ho avuto modo di confrontarmi in questo ultimo periodo con molti amici e compagni che hanno anche altre ideologie politiche, ma riconoscono in Vittorio Gabbanini il miglior candidato per queste amministrative. Per questo ho, abbiamo deciso di appoggiarlo.
Questo è il mio, ed il nostro appello per Vittorio Gabbanini".
Elisabetta Catalanotto…e altri!
