gonews.it

Lettera aperta di Confcooperative agli amministratori attuali e futuri

La tavola rotonda dal titolo “Occupazione, inclusione e fasce deboli: la nostra cooperazione sociale di tipo B nel centro della crisi. Emergenza dimenticata?” svoltasi giovedì mattina, aveva l’obiettivo di creare occasione di condivisione, tra le imprese d’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e le istituzioni che le hanno in carico, sulle difficoltà della realizzazione dei percorsi di inclusione sociale nella scarsità delle risorse.

L’intervento dell’Avvocato Marco Bragaglia, sul ruolo delle pubbliche amministrazioni per la cooperazione sociale di tipo B, ha posto fortemente l’accento sulla delicata situazione attuale, ma ci ha fornito anche un supporto tecnico di altissimo livello.

La politica deve sapere che ci sono gli strumenti con cui è possibile, per la Pubblica Amministrazione, incoraggiare le cooperative d’inserimento a portare avanti il loro lavoro “di promozione umana e di integrazione sociale nell’interesse generale della comunità (art 1; lg. 381/1991)” nella piena legalità e legittimità:

Forte sarà il nostro impegno per verificare l’applicazione di queste norme spesso disattese. Ce lo chiede l’Europa, ma prima di tutto ci è chiesto dai cittadini, svantaggiati e non, nell’interesse della nostra comunità. Vogliamo avere ancora fiducia nelle istituzioni, nonostante la loro disattenzione e la loro assenza, che purtroppo abbiamo avuto modo di constatare più volte. Dopo il 25 maggio ad insediamento avvenuto, ci rendiamo disponibili ad incontri di confronto e approfondimento e chiederemo risposta alle nostre istanze.

Le cooperative sociali di inserimento lavorativo

Confcooperative Pistoia

Exit mobile version