Intervento di Sauro Mori candidato per la lista “Democratici Uniti a Sinistra – Giulio Mangani sindaco” al consiglio comunale di Montespertoli
La democrazia partecipativa, le scelte condivise, sembrano essere la frontiera del nuovo modo di fare politica. Tutti se ne riempiono la bocca , da ogni parte dei vari schieramenti politici, coprendo tutto l’arco costituzionale. Sembra finalmente si sia trovata la soluzione definitiva, la panacea per tutti i mali della mala politica.
Ma non tutto oro è quello che luccica, e anche una cosa così bella ha un suo lato oscuro. Infatti, perché le scelte siano realmente condivise e il percorso sia davvero partecipato, bisogna per forza “PARTECIPARE” . Non ci sono alternative, non funzionano le deleghe; se vuoi partecipare alla decisione, ci devi essere.
“Ma come io al lunedì ho la palestra, il martedì il corso di inglese, il mercoledì il burraco, il giovedì cena da mamma, il venerdì la riunione del circolo, il sabato lo dedico alla famiglia, e la domenica sono troppo stanco, come faccio a partecipare”. Coraggio però non fartene troppo una colpa, perché questo assillante problema, lo hai condiviso con più di 12400 persone delle oltre 13000 che abitano a Montespertoli.
Il percorso partecipativo cominciato nel 2008 con il piano strutturale, proseguito con le mappe di comunità, il regolamento urbanistico, il parco agrario, con i suoi incontri pubblici e aperti a tutti ha coinvolto sì e no 1000 persone. Anche tante, si potrebbe dire, circa l’8% dei cittadini del nostro comune. Queste persone si sono impegnate, hanno discusso, studiato e fatto proposte.
Detto così non sembrerebbe gran cosa, ma il problema è subdolo, non si manifesta subito, cova silenzioso, e si prepara ad attaccare quando meno te lo aspetti. Infatti le istituzioni, con la tempistica che richiedono, raccolgono, elaborano, e recepiscono.
E scopri quindi che: la pedonalizzazione del centro , i rallentatori, la destinazione del vecchio campo sportivo, le dismissioni e il riutilizzo degli edifici di interesse pubblico, lo spostamento del mercato, la creazione di nuovi momenti di vendita e molte altre iniziative intraprese o previste fin qui dall’amministrazione, sono spesso il frutto delle indicazioni e delle proposte della partecipazione. Senza poi dimenticare tutte le proposte fatte dalle varie associazioni che animano e arricchiscono il nostro comune: Cohousing, transizione, mercagas, grani antichi, bioedilizia, autocostruzione, solo per citarne alcune di un lungo elenco.
Caro concittadino, probabilmente ora la cosa potrebbe farti innervosire. Quante volte abbiamo sentito dire “Ma come, si tiene conto di quello che dice e propone una minoranza rumorosa, di sfaccendati senza interessi, che non ha altro da fare che andare agli incontri pubblici delle scelte partecipate e condivise?” Che ci volete fare, ci accorgiamo della pericolosità della democrazia partecipativa solo quando se ne vedono i risultati, e ci si rende conto che, per condividere le scelte, bisogna per forza partecipare. Per cominciare a recuperare il tempo perduto ti consiglio di scaricare e leggere i report e le conclusioni delle varie iniziative, tipo il regolamento urbanistico e il parco agrario, fin qui fatte, e di cominciare a pensare come ritagliare un po’ del tuo tempo per partecipare alle prossime che, se possibile, saranno ancora più numerose e interesseranno i tanti temi del vivere di comunità.
Noi abbiamo un motto che vorremmo condividere: “lamentati e proponi mentre fai, con chi fai; risparmiati e risparmiaci se non fai: aumenterai la tristezza tua e del mondo.”
