Il fondo riservato ai giovani professionisti e, in generale, il mondo delle libere professioni sono stati l’oggetto della seduta congiunta delle commissioni Sviluppo economico ed Emergenza occupazionale di questa mattina, giovedì 15 maggio.
Per avere un quadro più puntale sulle libere professioni, che compongono in Toscana una larga sezione del settore produttivo, sono stati ascoltati i vicepresidenti della commissione regionale dedicata ai soggetti professionali.
La vicepresidente delle Professioni ordinate, Sandra Vannoni, ha fatto il punto sullo stato di attuazione del fondo dedicato alle start up dei giovani professionisti, sottolineando come non sia opportuno allargare la fascia di potenziali richiedenti, dal momento che tale iniziativa era stata pensata per i liberi professionisti di ambiti intellettuali. L’allargamento della potenziale platea del fondo, come ipotizzato in una mozione discussa in aula, snaturerebbe, secondo la vicepresidente, la legge che lo istituisce.
Di metodi per garantire una maggiore incisività al fondo giovani professionisti ha parlato Franco Pagani, vicepresidente delle Professioni regolamentate. Per Pagani servirebbe infatti una maggiore informazione dell’iniziativa e la possibilità di godere del tasso di interesse zero per i prestiti che il fondo concede con la Regione Toscana come garante.
I consiglieri Giuseppe Del Carlo e Marco Taradash sono intervenuti ponendo domande sul funzionamento della commissione regionale adibita alle libere professioni e esponendo alcune delle difficoltà che si riscontrerebbero nel rendere il fondo a interesse zero.
Per la presidente della terza commissione, Rosanna Pugnalini, questa occasione ha fornito uno spaccato interessante dal mondo delle libere professioni, che necessita di tutte le attenzioni.
La presidente ha infatti concluso la seduta auspicando una collaborazione con l’assessore Gianfranco Simoncini per affrontare il tema e per rendere più appetibile il fondo ai giovani professionisti che intendono avviare una propria attività.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
