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Carceri, il garante Corleone promuove un 'porta a porta' per garantire il diritto di voto ai detenuti

Franco Corleone (foto gonews.it)

Salvaguardare i diritti fondamentali dei detenuti e, in questo particolare momento, di quello al voto. Il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Franco Corleone ha preso quest’impegno ricordando una circolare del Provveditore alle carceri, Carmelo Cantone inviata alle direzioni degli istituti penitenziari. Nel documento, di cui si è parlato questa mattina nel corso della riunione a Firenze del coordinamento dei garanti, regionali e territoriali, dei diritti dei detenuti, si chiede di attivare tutti gli interventi utili a garantire il diritto al voto dei carcerati. Corleone ribadisce la necessità di fornire un servizio ‘porta a porta’ di informazione chiaro, di sensibilizzare e contattare i carcerati nelle loro stanze negli orari di chiusura delle attività.

All’incontro hanno partecipato difensori e garanti di diverse parti d’Italia: Enrico Formento Dojot della Val d’Aosta, Italo Tanoni delle Marche, Vito Marighelli di Ferrara, Carlo Mele di Avellino, Alessandra Gaetani di Lecco, Armando Michelizza di Ivrea, Antonio Iannello in rappresentanza dell’Emilia Romagna, Ione Toccafondi di Prato, Marco Solimano da Livorno, Bruno Mellano del Piemonte, Carlo Fiorio dell’Umbria.

Dalla riunione di questa mattina è emersa la fotografia di realtà territoriali diverse ma con molte problematiche comuni. Ad esempio, si è parlato del problema dei trattamenti crudeli e degradanti legati non solo allo spazio limitato delle celle ma anche alla difesa e all’esigibilità dei diritti. Un altro aspetto negativo comune a molte realtà riguarda la qualità della vita negli istituti penitenziari dove spesso mancano attività culturali, sportive, educative e condizioni sanitarie idonee.

Tra le proposte condivise c’è quella di istituire un coordinamento nazionale dei garanti con un’assemblea in rappresentanza di tutto il territorio. Tra l’altro, è stato deciso un appuntamento comune che impegna tutti i garanti in una conferenza stampa a fine maggio. Entro il 28 maggio l’Italia dovrà conformarsi alla sentenza della Corte europea per i diritti umani, adottando rimedi strutturali capaci di ridurre la popolazione carceraria e di prevenirne la crescita.

Infine, è stata concordata la richiesta di un incontro al Ministro Orlando per esaminare i problemi del mondo penitenziario e l’istituzione del Garante nazionale.

 

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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