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Critiche da Prc e PdCI sul film di Veltroni alla Perla: "Cari Dem, lasciate stare Berlinguer. Non considerate le istituzioni locali come una cosa che appartiene al partito"

"Stasera alle ore 21.30, presso il Cinema “La Perla” di Empoli, verrà proiettato il Film “Quando c’era Berlinguer”, di Walter Veltroni. Il PD di Empoli ha noleggiato allo scopo la sala e gli spettatori potranno gratuitamente perché…paga il PD. Così inizia il comunicato stampa di presentazione:

“Per raccontare alla gente dove vogliamo andare dobbiamo ricordarci da dove siamo venuti. La figura di Enrico Berlinguer, con la sua lucidità visionaria con cui seppe forgiare un PCI moderno che voleva condurre sulla strada per il compromesso storico e la costruzione di una sinistra riformista e di governo, è ancora oggi un punto di riferimento importante per noi non solo per noi”.

I dirigenti dem presentano lo scomparso segretario generale del più grande Partito Comunista dell’Occidente capitalistico come un precursore del Democratic Party guidato dal democristiano Matteo Renzi che, con il suo jobs acts e misure demagogiche e antidemocratiche come la riforma elettorale denominata Italicum, mira a smantellare pezzo dopo pezzo quelle conquiste sociali e politiche che si debbono in primo luogo proprio al Partito che Berlinguer guidava.

Legge elettorale proporzionale, Statuto dei diritti dei Lavoratori, 40 ore lavorative e settimana corta, Scala mobile a garanzia del potere d’acquisto dei salari, sostegno ai lavoratori della FIAT Mirafiori durante i 35 giorni di picchettaggio contro i licenziamenti nel 1980, lotta per la pace e contro la presenza di armi nucleari USA nel territorio italiano. Queste sono solo alcune delle lotte e delle conquiste che il Partito Comunista Italiano, prima e durante la segreteria di Enrico Berlinguer, ha perseguito, mobilitando milioni di militanti, lavoratori e cittadini.

Il Partito Democratico non rappresenta lo sviluppo del pensiero e della politica berlingueriana, ma la sua completa negazione, sancita prima dallo scioglimento del PCI nel 1991 e arrivata, a passo di corsa, al giorno d’oggi, in cui il PD pretende di ottenere il voto dei lavoratori pur portando avanti politiche chieste dai poteri forti, economici e finanziari, italiani ed europei. Il PD di Renzi è una “sinistra” che attua la politica della destra e che individua tra i suoi principali avversari non la Confindustria, la politica della BCE o Berlusconi (col quale fa riforme elettorali), ma la più grande organizzazione dei lavoratori italiani, la CGIL, che conta quasi sei milioni di iscritti.

La politica di Enrico Berlinguer venne negli ultimi anni tenacemente combattuta da chi, all’interno del Partito, voleva trasformare il PCI in un partito socialdemocratico di governo, vicino al PSI di Craxi. Giorgio Napolitano era uno dei capofila di questa area “migliorista” (che prevalse negli anni seguenti alla scomparsa di Berlinguer). La distanza fra le posizioni in campo si allargò sempre di più, sino a mettere in discussione la stessa leadership di Berlinguer, che in una riunione della Direzione del partito rese drammaticamente esplicite natura e dimensioni del dissenso, della vera rottura, che si era aperta nel Partito. In quella riunione, Berlinguer si espresse così: “Io ho capito molto bene che c'è qui una parte di voi che vuole trasformare il Pci in un partito socialdemocratico. Sappiate che io a questa cosa non ci sto e che io non sarò mai il segretario di un tale partito. Se voi volete fare una cosa del genere lo farete senza di me e contro di me”.

Magari il PD di oggi fosse un Partito socialdemocratico, nel senso autentico del termine. Sarebbe comunque meglio di quello che è oggi: un partito liberale di centro, con modi di occupazione del potere tipicamente democristiani e una moderata sinistra interna ripiegata su se stessa, contradditoria e incapace di incidere.

Quindi, cari dem, pensatela e agite come volete ma….lasciate in pace Berlinguer, la cui caratura umana, morale e politica è mille miglia lontana dalla vostra.

Smettetela anche di considerare le istituzioni locali come una cosa che appartiene al vostro Partito e che potete usare a fini di campagna elettorale. L’evento è stato infatti inserito nella programmazione dell’Associazione Videa, che è una struttura sostenuta dal Comune in un cinema del Comune. Le giustificazioni a posteriori non servono e non cambiano i termini della questione".

Partito dei Comunisti Italiani – Empoli, Partito della Rifondazione Comunista - Empoli

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